Rtv, il rilancio e le scelte sul futuro: confronto su conti, informazione e nuovi investimenti
San Marino Rtv torna in utile, amplia la programmazione e aumenta il personale. Ma il confronto sul futuro della televisione pubblica va oltre i conti: riguarda l’indipendenza dell’informazione, il rapporto con la Rai, le collaborazioni private e la capacità di sostenere i nuovi investimenti. Il rilancio viene riconosciuto anche dalle opposizioni, che chiedono però più confronto sulle scelte e garanzie sulla loro continuità. Sono questi i temi al centro dell’audizione in commissione II del presidente Pasquale Valentini e del direttore generale Roberto Sergio.
È Sergio a tracciare la direzione: «Vogliamo un’identità riconoscibile, radicata nella Repubblica e capace di parlare oltre i suoi confini». Una televisione che mantenga al centro la vita sammarinese, dalle istituzioni alle associazioni, dalle imprese allo sport, e che allo stesso tempo sappia raggiungere un pubblico più ampio. La diffusione nazionale in Italia apre possibilità, ma richiede programmi e mezzi adeguati.
Il direttore parte dal recupero economico. Dopo la perdita di quasi due milioni di euro del 2023, l’emittente ha chiuso il 2024 con un utile di circa 19mila euro e il 2025 con oltre 103mila euro. Anche per il 2026 la previsione è positiva, con ricavi commerciali attesi in crescita. Sergio precisa che serviranno le verifiche di fine anno e che il risultato complessivo non significa che ogni produzione sia già redditizia.
Il risanamento, spiega, permette di investire. Gli interventi tecnologici realizzati, in corso e programmati valgono circa 2,75 milioni di euro. Sono stati rinnovati studi e attrezzature, mentre i dipendenti sono passati da 64 a 71. «Il personale è stato alla base del rilancio, non una voce da sacrificare», sottolinea il direttore.
Il governo sostiene questa lettura. Per Rossano Fabbri, la gestione ha superato gli obiettivi iniziali del pareggio di bilancio e della tutela dell’occupazione. Federico Pedini Amati conferma la fiducia in Sergio e richiama il mantenimento dei posti di lavoro. Luca Beccari lega invece lo sviluppo di Rtv al rapporto con l’Italia e al valore di una televisione pubblica per la sovranità del Paese.
La domanda delle opposizioni è come rendere stabile questa crescita. Nicola Renzi, di Repubblica futura, riconosce i risultati ma chiede che il futuro dell’emittente non dipenda da una sola persona. Sollecita chiarimenti sulla sostenibilità degli investimenti e dell’aumento del personale, oltre che sulle prospettive della direzione. Sergio conferma l’intenzione di rimanere, indicando almeno tutto il 2027 come orizzonte ragionevole del proprio impegno, e riconosce la necessità di consolidare i risultati oltre il suo incarico.
Fabio Righi, di Domani Motus Liberi, insiste sul coinvolgimento delle forze politiche: gli incontri devono essere più frequenti e consentire di capire il percorso dell’azienda. Chiedere spiegazioni, osserva, non equivale ad attaccare Rtv. Antonella Mularoni, di Repubblica futura, invita a guardare più avanti, tenendo conto dei cambiamenti tecnologici e dell’accordo di associazione con l’Unione europea. Pedini Amati apre ad audizioni almeno semestrali e alla condivisione delle prospettive industriali con tutti i partiti.
Il confronto tocca poi il ruolo dell’informazione. Pluralismo e autonomia dei giornalisti restano tra le richieste centrali delle minoranze. Matteo Zeppa, di Rete, richiama le pressioni politiche denunciate dal comitato di redazione e domanda quali risposte siano state date. Renzi chiede una cronaca dell’attività governativa senza toni celebrativi, capace di approfondire e porre domande scomode.
Sergio ribadisce che i giornalisti devono lavorare con indipendenza e annuncia una verifica dei tempi dedicati a maggioranza e opposizione nei programmi politici. «San Marino RTV non è la televisione di una maggioranza, di un’opposizione o di una direzione generale: è la televisione della Repubblica», afferma. Pedini Amati sostiene di non riscontrare ingerenze e distingue le richieste di correggere errori dai tentativi di condizionamento.
Anche le iniziative internazionali entrano nella discussione. Il direttore porta la copertura della visita del Papa, insieme all’impegno sul Meeting e sui Giochi del Mediterraneo, come esempio delle capacità produttive raggiunte. Zeppa riconosce il miglioramento dell’emittente, ma chiede di misurare il ritorno degli eventi con elementi concreti, oltre ai numeri delle visualizzazioni e delle interazioni sui social.
Sulle collaborazioni private, il tema è tenere insieme nuove entrate, scelte editoriali e interesse pubblico. Renzi domanda come questi rapporti si inseriscano nella collaborazione con la Rai. Righi invita a valutare anche gli effetti delle sponsorizzazioni sulla reputazione e sui rapporti internazionali di San Marino, mentre Zeppa chiede chiarimenti sulla partnership con BYD durante la visita del Papa.
Sergio spiega che le collaborazioni devono passare dal consiglio di amministrazione ed essere valutate per costi, sostenibilità e coerenza editoriale. Sull’intesa con il gruppo SAE indica possibili coproduzioni, documentari, podcast e attività formative. Fabbri distingue il rapporto commerciale dell’emittente con BYD dall’iniziativa della segreteria Industria.
Per Valentini, lo sviluppo deve accompagnarsi alla crescita delle competenze interne e a un’organizzazione capace di sostenere il lavoro. Dalibor Riccardi, di Libera, sostiene il percorso intrapreso e il rafforzamento della collaborazione con la Rai, auspicando la permanenza di Sergio anche oltre il 2027.
Tra le prossime priorità il direttore indica piattaforme digitali, visual radio, distribuzione DAB in Italia e rilevazione Auditel. Annuncia inoltre la ripresa del confronto con il ministero delle Imprese e del Made in Italy per valutare un accordo migliorativo rispetto a quello attuale. Resta da trovare una soluzione per la sede, necessaria per sicurezza, spazi e sviluppo: Sergio indica il comodato d’uso, perché Rtv non può sostenere acquisti o affitti importanti. Il governo conferma che le valutazioni sugli immobili disponibili sono ancora aperte.


