San Marino. Alvaro Selva sul pdl di Motus Liberi: la proposta non può essere accolta perché contrastante con i principi del nostro ordinamento costituzionale
Domani Motus Liberi ha depositato una proposta di Legge con la quale chiede che l’accordo di associazione con l’Unione Europea sia ratificato solo dopo l’espletamento di referendum confermativo nelle forme previste dall’art. 26 della legge sul referendum. A mio modesto avviso, la proposta non può essere accolta perché contrastante con i principi del nostro ordinamento costituzionale. Infatti, la ratifica degli accordi internazionali non avviene, come previsto dal combinato disposto dall’art. 5. comma 3 della legge costituzionale 185/2005 e dell’art. 11, comma 2 della legge qualificata n. 186/2005, con provvedimento di legge, ma con decreto adottato con delibera consiliare, non soggetto a ratifica, promulgato e mandato a pubblicare dalla Reggenza.
Lo strumento di ratifica di una convenzione internazionale, pertanto, non consiste in un provvedimento di legge, ma in una delibera dello stesso Consiglio G. e G.. ipotesi questa non prevista all’art. 26 della legge sul referendum.
Come ho avuto occasione di manifestare il mio pensiero in altre occasioni ritengo, pur nel pieno rispetto di contrarie opinioni, che gli accordi internazionali non possano essere oggetto di referendum né abrogativo, né propositivo. Ricordo semplicemente che, se nel corso dell’applicazione dell’accordo di associazione si dovessero verificare conseguenze pregiudizievoli agli interessi della Repubblica, il nostro Parlamento può denunciare o l’intero accordo o un singolo articolo dello stesso chiedendone l’abrogazione o la modifica. Piuttosto che porre ostacoli all’applicazione dell’importante accordo raggiunto con l’UE, diamoci da fare per renderlo operativo nell’interesse della nostra Repubblica


