Economia e Lavoro

San Marino. Titancoop compie 50 anni: mezzo secolo tra spesa, cultura e impegno sociale

Presentato a Palazzo Graziani il programma degli eventi per il cinquantesimo. Dal libro “Oltre la spesa” al francobollo celebrativo firmato da Alice Pasquini, la cooperativa di consumo guarda al futuro senza dimenticare le sue radici

di Angela Venturini.

Esattamente 50 anni fa, la gente era alle strette per il caro vita che erodeva stipendi e salari. Su sollecitazione dei sindacati una quarantina di lavoratori fondarono una cooperativa di consumo con l’obiettivo di tutelare il loro potere d’acquisto. Un semplice negozio, progressivamente ingrandito fino a diventare un supermercato, poi raddoppiato in tempi recenti.

In poche righe, la storia della Titancoop, che in occasione del 50esimo di fondazione mette a frutto il suo costante dialogo con la società e le sue istanze per allargare lo sguardo sul futuro. Un percorso in costante divenire che prende le mosse da un libro, che diventa manifesto, che diventa logo, che diventa opera d’arte, che diventa francobollo. Il tutto tradotto in una serie di eventi presentati ufficialmente nel corso di una conferenza stampa, lunedì 19 ottobre, a Palazzo Graziani.

Al tavolo dei relatori: Mauro Fiorini, presidente di Titancoop, Filippo Francini, direttore del Dipartimento Turismo, Poste e Cooperazione; Olga Carattoni, presidente Fondazione XXV Marzo; Alice Pasquini, artista e autrice dell’opera Oltre utilizzata per la grafica del francobollo celebrativo; Isabella Bizzocchi, vicedirettrice generale di Poste San Marino; Tito Menzani, autore del volume celebrativo; Riccardo Varini, direttore del Corso di laurea triennale in Design UNIRSM. In sala, tutti i presidenti della Titancoop nell’arco di questo mezzo secolo, i membri del CdA, i direttori e tante altre personalità che ne hanno segnato la vita e lo sviluppo.

Questa è una parola chiave: sviluppo, perché è sempre stata interpretata non solo nella sua accezione economica, ma sempre allineata alla funzione sociale della Titancoop e alla sua capacità di motore culturale, perché il benessere della persona passa anche dalla sua crescita culturale.

Ecco, dunque, il libro, dal titolo emblematico: “Oltre la spesa”. Un lavoro collettivo, che ha richiesto più di un anno di studi e di ricerche, firmato da Olga Carattoni, Giacomo Lonfernini e Tito Menzani, con il contributo di Antonio Carattoni, Verter Casali e Laura Rossi. Una preziosa narrazione storica attraverso immagini, documenti d’archivio, comunicazioni interne, verbali, pubblicazioni istituzionali e statistiche. Una mole enorme di informazioni poi tradotta in un linguaggio più snello, immediato e accessibile a tutti con la loro trasposizione in un documentario che verrà proiettato domenica 25 ottobre.

E siccome tutto evolve, cambia e si trasforma, è stato fatto anche uno studio iconografico sul logo, appesantito negli anni da una serie di sovrapposizioni. Il corso di design dell’Università lo ha asciugato, sintetizzato, realizzando un decluttering visivo solo in apparenza minimalista, perché lascia integra la lettura di tutti i simboli valoriali. Il risultato finale è indubbiamente molto raffinato ed elegante.

Così come è denso di significato il francobollo di Poste San Marino, realizzato su bozzetto di un’opera di Alice Pasquini, che inserisce la figura di una donna fortemente espressiva e simbolica all’interno di una cornice che ha sullo sfondo un’iconica immagine di San Marino. Una vera e propria rappresentazione plastica del costante dialogo tra passato (che non bisogna mai dimenticare) e il futuro che si intende costruire in quella maniera collettiva e corale come è stato fatto finora. Senza mai perdere di vista le istanze sociali del Paese. Non è un caso che la Titancoop sia la prima azienda sammarinese a redigere un “bilancio sociale” e ad aver avviato il percorso per la certificazione di genere.

È chiaro che un lavoro così complesso non ha solo il merito di sostanziare un momento celebrativo, ma di far stringere intorno a sé tutti i vari stakeholder aziendali: soci (quasi 11mila), dipendenti (che oggi sono 70), fornitori, istituzioni, associazioni. Fino ai prossimi 50 anni.