San Marino, Gatti e Fabbri a Bangkok: confronto su conti, energia e imprese
La tenuta dei conti pubblici, le fragilità del sistema finanziario e gli investimenti per l’autonomia energetica. San Marino porta questi temi agli incontri di Bangkok con il Fondo monetario internazionale, la Banca mondiale e le agenzie di rating. Si è conclusa la missione dei segretari di Stato Marco Gatti e Rossano Fabbri, impegnati in una serie di colloqui sull’economia della Repubblica e sulle prossime riforme.
A scandire il confronto è anche la scadenza di lunedì 19 ottobre, quando a Bruxelles è prevista la firma dell’accordo di associazione con l’Unione europea. Nei colloqui la delegazione ha affrontato le prospettive di accesso al mercato unico e il lavoro necessario per arrivarci: aggiornare le norme, preparare la pubblica amministrazione e mettere le imprese nelle condizioni di cogliere le nuove opportunità.
Con Fitch Ratings e S&P Global Ratings, le agenzie che valutano l’affidabilità del debito sammarinese, Gatti e Fabbri hanno fatto il punto sull’andamento dell’economia e delle finanze pubbliche. Il confronto ha riguardato le riforme avviate e gli interventi per rafforzare il sistema finanziario, riducendo le vulnerabilità ancora presenti.
“Il confronto con il Fondo monetario internazionale e con le agenzie di rating è essenziale per rappresentare con trasparenza i progressi compiuti dal Paese e, allo stesso tempo, misurare il lavoro che resta da fare”, afferma Gatti, segretario di Stato per le Finanze. “In questi anni la collaborazione con le strutture tecniche del Fondo ha offerto a San Marino un contributo importante nell’analisi delle politiche economiche e nella valutazione delle scelte più appropriate”.
Tra gli incontri con i vertici del Fondo monetario, quello con Mateusz Szczurek, nominato a luglio direttore del Dipartimento europeo. Al centro, i risultati della collaborazione con San Marino e le priorità sulle quali proseguire il lavoro. La delegazione ha inoltre incontrato Riccardo Ercoli, direttore esecutivo dell’FMI per il gruppo di Paesi che comprende la Repubblica.
L’energia è stata al centro del colloquio con Kenji Okamura, vicedirettore generale del Fondo monetario, che ha espresso apprezzamento per le politiche sammarinesi nel settore. Sicurezza delle forniture, transizione energetica e stabilità dei costi sono i temi approfonditi durante l’incontro.
Sul versante della Banca mondiale, Gatti e Fabbri hanno incontrato il direttore esecutivo Matteo Bugamelli e Daniela Marconi, futura direttrice esecutiva. La partecipazione allo Small States Forum ha poi portato l’attenzione sulle esigenze degli Stati più piccoli, dalla capacità di attrarre capitali privati al sostegno all’occupazione.
Per Fabbri, segretario di Stato per l’Industria, questi rapporti devono avere ricadute sul tessuto produttivo. “Per un’economia come quella sammarinese, l’apertura internazionale è una leva concreta di sviluppo. Significa rafforzare le relazioni, favorire il dialogo con gli operatori economici e creare le condizioni affinché le nostre imprese possano innovare, crescere e confrontarsi con mercati più ampi”.
Il prossimo passaggio, sottolinea Fabbri, riguarda proprio l’intesa europea: “L’Accordo di associazione con l’Unione europea aprirà una fase nuova, che dovrà essere affrontata valorizzando il nostro tessuto produttivo, le competenze, la ricerca e l’innovazione”.
Del percorso di associazione si è parlato anche nell’incontro con la rappresentanza di Andorra. Il programma in Thailandia ha compreso inoltre, il 14 ottobre, il colloquio con la console onoraria sammarinese Nippita Pukdeetanakul e la partecipazione al ricevimento alla Government House, tra gli appuntamenti istituzionali del primo ministro thailandese Anutin Charnvirakul.


