Presentata a Domagnano la biografia di Alcide De Gasperi. Occasione privilegiata per parlare di democrazia, Europa e San Marino
Rivoluzione, Riforme, Libertà è il titolo della biografia di Alcide De Gasperi, scritta da Igino Giordani, nel 1955, un anno dopo la scomparsa dello statista e Lucio d’Ubaldo, insieme a Alberto Lo Presti ne ha curato la riedizione, presentata alla Sala Montelupo di Domagnano.
“Oggi – osserva Lucio D’Ubaldo – possiamo attingere da questo testo, tante informazioni che nel tempo si erano perse e possono essere rivalorizzate per capire non solo il politico e lo statista ma anche l’uomo: la sua sensibilità, la sua formazione e anche il suo pensiero, rispetto all’avvenire. In queste pagine si vede un De Gasperi che guarda avanti, anche negli ultimi giorni della sua vita terrena”.
Prima della presentazione il curatore del volume e alcuni dei relatori sono stati ricevuti a Palazzo Pubblico dai Capitani Reggenti Gerardo Giovagnoli e William Casali, in un clima di cordialità con riflessioni su De Gasperi e la realtà statuale della Repubblica di San Marino. Presenti anche il Rettore dell’Università Paolo Pascucci e il giornalista Osvaldo Bevilacqua, che ha moderato l’incontro a Domagnano. Durante il dialogo, nella sala del Consiglio dei XII, è emerso che De Gasperi non si recò mai a San Marino ufficialmente ma, come ha ricordato il consigliere dc Francesco Mussoni, nel ’48, pochi giorni prima delle elezioni stravinte dalla Democrazia Cristiana, fu insignito di una delle massime onorificenze sammarinesi.
Rimarcato anche il suo profilo convintamente europeista a pochi giorni dalla firma a Bruxelles dell’Accordo di Associazione tra san Marino e l’Ue: “Alcide De Gasperi – afferma l’ex Ministro dell’Istruzione Giuseppe Fioroni – richiama l’importanza dell’Europa a San Marino a pochi giorni dall’accordo che siete in procinto di firmare con l’Unione Europea. Le sfide della globalizzazione e della complessità meglio affrontarle insieme, perché soli sarebbe molto più difficile. De Gasperi ci ha ricordato quanto fosse importante la solidarietà internazionale, il dialogo, il confronto ma anche la difesa comune, specialmente dell’Europa. Ha pianto nel ’53 perché la difesa comune europea non c’era: i francesi l’avevano impedita. Oggi ne paghiamo ancora le conseguenze”. Un appuntamento, quello sammarinese su De Gasperi, a cui ha dedicato le sue energie anche il Presidente di Tim San Marino Nicola Barone: “E’ riuscito a creare la casa comune europea. Oggi parliamo di sovranità digitale e intelligenza artificiale e io ritengo che De Gasperi possa rappresentare un riferimento anche nel XXI secolo”.


