San Marino. Residenze atipiche: la CSdL chiede di abrogare la legge!
Al 30 giugno 2026, i residenti atipici sono 392, pari ad oltre l’1% della popolazione residente. Rapportati all’Italia corrisponderebbero ad oltre 670.00 persone. Questo fenomeno ha fatto impennare il costo di affitto e acquisto delle case, costringendo non pochi residenti a rivolgersi fuori territorio
Da alcuni anni ci troviamo in presenza di una vera a propria “emergenza casa”, a causa dell’impennata del costo degli affitti e dell’acquisto, nonostante i recenti interventi legislativi che, almeno per il momento, non sembrano aver sortito gli effetti auspicati. Non di rado, giovani e famiglie sono costrette a rivolgersi fuori territorio.
Stando alle dichiarazioni che abbiamo avuto modo di ascoltare, pur con accenti differenti le forze politiche sembrano sminuire gli effetti che la legge sulle residenze atipiche per i pensionati, sportivi, artisti, ecc., ha avuto sull’aumento dei prezzi delle abitazioni. A noi non pare una casualità il fatto che dal 2022, quando hanno cominciato ad arrivare in massa i residenti atipici, i prezzi di case e appartamenti abbiano iniziato a crescere in maniera esponenziale.
Grazie all’Ufficio Nazionale di Statistica siamo in grado di aggiornare i dati che avevamo pubblicato a maggio 2024 sulla base delle delibere del Congresso di Stato. In quella occasione avevamo anche riferito che, stando alle informazioni reperibili, il numero delle abitazioni potenzialmente disponibili non era affatto cospicuo, per cui le residenze atipiche incidono non poco sulla speculazione immobiliare.
Le elezioni politiche erano alle porte ed avevamo lanciato un appello alle forze politiche affinché si impegnassero a rivedere sostanzialmente la normativa, cosa che è avvenuta ad aprile 2025, quando sono stati innalzati di parecchio i requisiti per la concessione delle residenze atipiche ai pensionati.
Nonostante ciò, di queste ultime nel 2025 ne sono state concesse ben 81, mentre le residenze atipiche rilasciate ad altri soggetti, tra cui sportivi, artisti, ecc., sono state 61. Nei primi sei mesi del 2026 ne sono state concesse rispettivamente 19, quindi effettivamente in calo, e 32,ovvero con una tendenza costante. In altre parole, stanno arrivando nuovi soggetti attratti dal fisco leggero, al posto dei pensionati.
Al 30 giugno 2026 risultano presenti a San Marino un totale di 392 residenti atipici a fiscalità agevolata (rispetto alla tabella il numero complessivo non torna, per cui, probabilmente, qualcuno è successivamente emigrato o ha cambiato tipologia di residenza), pari all’1,15% della popolazione residente (34.167 unità).
Rapportando questo dato ai residenti in Italia, che a sua volta si è dotata di norme per incentivare fiscalmente l’immigrazione di persone facoltose, si raggiungerebbe il ragguardevole numero di oltre 670.000 persone. Crediamo che ciò non sarebbe senza conseguenze sul piano sociale e politico, anche in termini di relazioni con gli altri Paesi europei, specialmente se si trattasse di cittadini dell’UE. Nel caso di San Marino, si tratta di cittadini italiani, per la stragrande maggioranza.
Vista la tendenza descritta, i proprietari di immobili che non hanno bisogno di vendere o affittare in tempi brevi possono ben aspettare che un residente atipico bussi alla loro porta, portando in dote una disponibilità economica di tutto rilievo e, in caso di affitto, una presenza molto ridotta, che non comporta quindi neanche l’usura dell’immobile.
Ai giovani (e meno giovani) che non hanno adeguate disponibilità economiche e vogliono mettere su famiglia, o hanno necessità di trasferirsi, non resta che attendere (ammesso che la situazione cambi) o cercare migliori opportunità fuori territorio.
Per la CSdL è il momento di dire basta! Chiediamo che questa legge venga abrogata.
CSdL


