San Marino. Il PSD sui Diritti di genere: le Istanze d’Arengo aprono una strada, adesso bisogna percorrerla
Le Istanze d’Arengo n. 47, 48 e 49 hanno portato in Aula questioni diverse ma legate da un filo comune: il riconoscimento delle persone, dei figli, delle relazioni familiari e delle responsabilità che già esistono nella vita quotidiana.
Il PSD esprime soddisfazione per il risultato raggiunto. Due delle tre Istanze sono state accolte e il confronto sulla terza ha comunque consentito di mantenere aperto il lavoro attraverso un ordine del giorno condiviso da PSD, PDCS, AR e i Consiglieri indipendenti Cecchetti e Pelliccioni. Sulla transizione di genere, San Marino dovrà finalmente dotarsi di una disciplina chiara. Non si tratta soltanto di modificare un nome o un dato nei documenti. Dietro quel passaggio c’è una persona, con la propria identità e con un percorso che merita di incontrare nello Stato regole, tutele e rispetto.
Anche sulle famiglie omogenitoriali il punto di partenza è molto semplice: esistono già. Esistono i figli, gli affetti, la cura quotidiana, le responsabilità. E quando la realtà corre più avanti del diritto, la politica ha il compito di interrogarsi su come dare certezza e tutela alle situazioni che la vita ha già prodotto.
L’approvazione dell’Istanza sulla registrazione degli atti di nascita e di adozione formati all’estero rappresenta per questo un risultato importante. Allo stesso tempo, il confronto sulla responsabilità genitoriale ha mostrato che restano questioni sulle quali sensibilità e valutazioni sono ancora differenti.
L’ordine del giorno raggiunto attraverso il confronto politico prova a non nascondere queste differenze e, nello stesso tempo, a non trasformarle in un alibi per fermarsi. Si dovranno chiarire le possibilità già offerte dall’ordinamento, verificare le tutele esistenti e capire dove siano necessari ulteriori interventi normativi. Entro febbraio 2027 questo lavoro dovrà tornare nelle sedi istituzionali con delle risposte.
È questo, per il PSD, il senso più positivo della giornata di ieri.
Su materie così personali e sensibili è facile alzare la voce. È molto più difficile ascoltare sensibilità diverse, cercare un terreno comune e riuscire comunque a spostare i diritti in avanti. Senza forzature, ma anche senza paura di affrontare questioni che una società cambia inevitabilmente porta davanti alle istituzioni.
La soddisfazione, quindi, c’è. Ma insieme alla consapevolezza che il grosso viene adesso. Il PSD seguirà con attenzione tutti i passaggi previsti: dalla disciplina sulla transizione di genere al riconoscimento degli atti di nascita e di adozione formati all’estero, fino alle tutele dei figli nelle famiglie omogenitoriali.
La scadenza è febbraio 2027. Le Istanze d’Arengo hanno aperto delle porte. Adesso bisogna attraversarle. Con le leggi, con gli atti necessari e con risultati che entrino davvero nella vita delle persone. Il PSD farà la sua parte perché gli impegni assunti in Consiglio diventino fatti.
Partito dei Socialisti e dei Democratici



