San Marino. RF: “Cosa succede a RTV?”
Sergio conferma l’addio alla poltrona romana ma non lascia del tutto la RAI: manterrebbe infatti il ruolo di direttore generale a interim di San Marino RTV, l’emittente della Repubblica del Titano legata da tempo alla TV pubblica italiana. Secondo la sua ricostruzione, la nomina a San Marino non sarebbe legata al mandato romano e non risulterebbe in scadenza, poiché arrivata dal cda di RTV e non dai vertici RAI. Un’interpretazione che, stando a quanto emerge, non troverebbe pieno accordo all’interno di viale Mazzini, dove si registrerebbero posizioni diverse sulla compatibilità dei due incarichi”.
Ciò che scrive la stampa italiana è la prima questione sulla quale crediamo sia urgente un’immediata presa di posizione da parte del Governo. E’ possibile che un soggetto resti direttore di RTV a discapito della RAI? Un pensionato RAI potrebbe continuare a ricoprire una dirigenza come quella di RTV?
Diciamo “soggetto” perchè a noi non interessa il nome del direttore protempore, al quale riconosciamo alcuni risultati come i maggiori finanziamenti giunti dalla RAI ed alcuni investimenti strutturali che, anche in virtù di quei finanziamenti, sono stati fatti.
Repubblica Futura ritiene però doveroso esprimere alcune considerazioni su quanto sta accadendo alla radio-televisione di Stato nel silenzio totale delle istituzioni sammarinesi.
Non entriamo nel merito delle vicende politiche italiane e delle questioni RAI, ci limitiamo ad esprimere preoccupazione su quanto sta accadendo in via Kennedy.
Siamo preoccupati rispetto all’immagine che l’emittente di Stato – e per Stato ci riferiamo a San Marino – assume in questioni interne italiane e come si rischi, rispetto alla posizione di un singolo, di mettere a repentaglio la posizione di una azienda che ha vissuto per totale colpa del Governo grosse difficoltà.
Ci chiediamo ad esempio: la partnership con un soggetto privato dell’informazione italiana è stata vagliata ed accolta dalla RAI? San Marino RTV può scegliere autonomamente queste collaborazioni strategiche senza coinvolgere il partner storico?
La scelta di avere il Direttore Generale RAI come Direttore Generale di RTV è stata un concreto segnale di interesse del socio RAI nei confronti della TV sammarinese dopo anni di scelte poco chiare, che apprezziamo.
Ma parallelamente San Marino RTV è diventata, ironia della sorte, la TV in cui si assiste a una perfetta telecronaca della visita del Papa infarcita però con auto cinesi parcheggiate in bella vista alla stazione di Città.
In buona sostanza siamo entrati in logiche distanti da un progetto radio-televisivo nazionale sammarinese, che ci pare si sia perso per strada.
Repubblica Futura chiede se è questo il percorso di consolidamento economico e di sviluppo della San Marino RTV. Ci chiediamo se i milioni di euro che lo Stato dà alla società ogni anno fra canone ricevuto dall’Italia, integralmente girato alla società, investistimenti tecnologici, utilizzo della sede, contributi vari per le programmazioni, sono destinati a un progetto con possibilità occupazionali e di formazione professionale per giovani sammarinesi. La TV – lo abbiamo sempre ripetuto – è un importante contributo alla statualità del Paese sul quale dobbiamo certamente investire. Ma ciò che stiamo facendo contribuisce a riaffermare la statualità di San Marino?
Vorremmo sapere se rispetto allo statuto e alle consolidate relazioni con la RAI è cambiato qualcosa nella scelta del Direttore Generale della società, poiché ciò che leggiamo sulla stampa nazionale italiana ci pare molto distante dalle disposizioni dello statuto e da quanto fino ad oggi è sempre accaduto nella nostra TV.
C’è poi il punto nebuloso dell’accordo sulle frequenze. Il 2026 è l’ultimo anno di vigenza economica dell’accordo: 4.718.000 euro fanno la differenza per il bilancio della società. Cosa accadrà su questo punto?
Insomma: San Marino RTV ha davanti importanti opportunità, ma anche una grave incertezza, sul ruolo apicale, sul perdurare degli investimenti, sulla tematica delle frequenze, della partnership, della valorizzazione del personale e del piano industriale. Ci piacerebbe che il Governo spiegasse ai sammarinesi cosa intende fare e magari che la nostra televisione non fosse così spesso oggetto degli sberleffi della stampa vicina per vicende che – oltretutto – nulla hanno a che fare con la professionalità dei propri operatori.
Repubblica Futura


