Legge sulla famiglia, D-ML attacca: «Troppe proposte lasciate fuori»
La legge fa alcuni passi avanti, ma per Domani – Motus Liberi si poteva e si doveva fare di più. Dopo l’arrivo in Consiglio Grande e Generale del progetto di legge sulle nuove misure a sostegno della famiglia, della maternità e della natalità, D-ML interviene sul provvedimento riconoscendo la validità di diversi interventi, ma contestando sia il metodo seguito dalla maggioranza sia la scelta di lasciare fuori alcune proposte avanzate dall’opposizione.
“La maggioranza ha gestito l’iter in modo blindato, respingendo quasi tutte le proposte – anche quelle fortemente migliorative – da parte dell’opposizione” – sostiene il partito -. Secondo D-ML, questo modo di procedere “svilisce il confronto democratico, confermando l’approccio del ‘prendere o lasciare’ che ormai da troppo tempo caratterizza l’azione dei partiti che sostengono il governo”.
Nel mirino ci sono soprattutto le misure proposte durante il passaggio in Commissione e non entrate nel testo. Domani – Motus Liberi aveva chiesto incentivi allo smart working e alla flessibilità per le lavoratrici in gravidanza, permessi retribuiti durante l’inserimento dei figli al nido e alla scuola dell’infanzia, voucher per i servizi di cura, sostegno psicologico perinatale gratuito e assistenza domiciliare dopo il parto.
Tra le richieste c’erano anche maggiori tutele per autonomi e liberi professionisti e una diversa disciplina per i pensionati caregiver, permettendo loro di rinunciare all’emolumento previsto per questa funzione senza perdere la pensione. “Tutte proposte respinte dalla maggioranza – si legge nel comunicato -, i cui membri hanno spesso addotto la scusa che dovessero essere presentate nella cornice di altri provvedimenti”.
D-ML non boccia però l’intera legge. Il partito riconosce come positive diverse novità introdotte nel provvedimento, a partire dalla possibilità di ricorrere al part-time e allo smart working per i genitori nei primi anni di vita dei figli. Vengono valutate favorevolmente anche l’estensione dell’indennità di gravidanza e del congedo parentale, l’aumento degli assegni familiari e l’esenzione dalle rette per i nuclei monogenitoriali.
Positivo anche il riconoscimento del caregiver familiare, seppure con riserve sui limiti previsti. Per il partito si tratta di “una notizia positiva, sporcata però dai limiti imposti sui soggetti che possono effettivamente svolgere tale attività e dalla sua inibizione ai pensionati, salvo che questi ultimi non rinuncino a percepire la loro pensione”.
Il giudizio finale resta quindi quello di un provvedimento utile ma considerato non abbastanza ampio. “Il tema della natalità e del sostegno alle famiglie meritava – e merita tutt’ora – un confronto molto più ampio, capace di inglobare il meglio delle proposte in campo, a prescindere dalla loro provenienza politica” – afferma D-ML.
Per Domani – Motus Liberi, inoltre, gli interventi economici da soli non sono sufficienti. “Servono politiche più coraggiose sulla casa, sul lavoro, sui servizi e, soprattutto, un cambiamento culturale che torni a mettere la famiglia e la genitorialità al centro delle scelte del Paese”.
Il partito annuncia quindi che continuerà a portare avanti proposte rivolte alle famiglie, alle neomamme, agli autonomi e ai liberi professionisti, sostenendo che “sostenere davvero le famiglie significa creare le condizioni affinché scegliere di avere figli non sia una corsa a ostacoli”.


