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San Marino. Vicenda bilancio Carisp da -534 milioni: la Procura del fisco chiede 4 anni per ciascuno degli ex amministratori

Con la ripresa dei lavori del tribunale, torna alla ribalta la vicenda del bilancio cosiddetto farlocco di Carisp. Un buco da 534 milioni scoppiato come un fulmine a ciel sereno il 21 agosto 2017.

Qualcuno ricorderà ancora che prima della svalutazione straordinaria, la bozza iniziale di bilancio stimava un passivo quantificato in circa 77,4 milioni di euro. Ma prima di andare in assemblea, il governo di allora decise di cambiare la composizione del Cda, al cui vertice venne posto Nicolino Romito. Il cambio non consentì di portare il bilancio entro i termini di legge. Tanto è vero che solo il 21 agosto i dati vennero resi pubblici rivelando una perdita monstre di 534 milioni di euro. La cifra venne spiegata in ragione delle svalutazioni dei crediti e della gestione del portafoglio titoli, tra cui la ex-Finanziaria Delta. Romito era già dimissionario al momento della ratifica definitiva di quel bilancio.

La notizia generò un grande sbigottimento nel Paese e aprì un lungo confronto politico e sindacale sulle modalità di copertura del disavanzo e sulla tenuta del sistema bancario. In seguito, la magistratura avviò un’inchiesta che portò al rinvio a giudizio dei vecchi vertici dell’istituto per reati di amministrazione infedele. La fase dibattimentale si è aperta ufficialmente il 25 marzo 2025.

Il dibattimento è entrato nella sua fase decisiva proprio in questi giorni. Ieri, 8 settembre 2026, la Procura del Fisco ha formalizzato le sue richieste conclusive, chiedendo una condanna a 4 anni di reclusione e una multa di 20.000 euro per ciascuno dei quattro imputati: l’ex presidente Nicolino Romito e gli ex consiglieri Luigi Borri, Massimo Cotella e Giuliana Michela Cartanese. Tutti accusati di amministrazione infedele. Contestualmente, le parti civili (Cassa di Risparmio e Avvocatura dello Stato) hanno richiesto ciascuna una provvisionale di risarcimento immediato pari a 10 milioni di euro.

La prossima udienza, probabilmente con emissione di sentenza, è stata fissata per il 24 novembre.

Nella foto: l’ex presidente Carisp Nicolino Romito