San Marino. Povere, piccole cose, che diventano museo nella casa di Geminiani. L’iniziativa presentata presso il Centro Commerciale Atlante
Venerdì scorso, al Centro Commerciale Atlante di Dogana, è stato presentato il volume “Casa Museo. Suonare Geminiani” Aiep Editore e la mostra dal titolo “Nelle cose io sono” dei fotografi sammarinesi Giorgio Busignani e Gabriele Mazza, le cui opere si aggiungono alle esplorazioni fotografiche di Daniele Ferroni, Alessandro Mazzoli e Roberto Vecchiarelli.
Dopo l’apertura di Gabriele Geminiani che ha fornito ai presenti le chiavi di interpretazione e l’antefatto del progetto, ci sono stati gli interventi dell’editore Giuseppe Morganti e le testimonianze dei fotografi Giorgio Busignani e Gabriele Mazza. A seguire una vivace conversazione è nata fra gli autori dell’iniziativa e il motivato pubblico presente.
Una storia lunga e triste, ma a lieto fine quella di Geminiani che sin dall’infanzia, ha sottratto una miriade di piccoli oggetti ad un oblio misero e cosmico, andandoli a collocare negli spazi della sua casa. Nella prospettiva di un riscatto che alla fine è arrivato sotto diverse forme: mostre, una corposa serie di piccoli libri, uno spettacolo teatrale e ora un curatissimo tomo dalla copertina cartonata dove sono raccolti i rilievi fotografici che i 5 amici fotografi hanno dedicato alla sua casa, poco prima che tutto cambiasse.
Che parte degli oggetti migrassero verso quella che è l’emblema della casa di tutti gli oggetti emarginati del mondo e cioè il Micro Museo dell’Oggetto Ritrovato situato a Verucchio, e i restanti fossero riordinati in una immensa soffitta. La mostra resterà visitabile fino al 20 settembre.
C.s. – Gabriele Geminiani
Foto di Gian Carlo Grassi


