Politica

San Marino. RF su Banca Centrale: si muove qualcuno in maggioranza?

Repubblica Futura ha letto con attenzione l’interrogazione presentata dal Partito dei Socialisti e dei Democratici su Banca Centrale. Siamo curiosi di vedere se i compagni del PSD avranno più fortuna di noi.
Le interrogazioni sull’argomento – tante – presentate da Repubblica Futura in passato si sono sempre scontrate contro il muro di omertà innalzato da Palazzo Begni a difesa di via del Voltone. Abbiamo pagato dazio rispetto alla DC poiché chi osa parlare di Banca Centrale a San Marino viene sottoposto ad un sotterraneo “daspo” politico”.
Invece, quando si parla di soldi, la temperatura in maggioranza si alza, soprattutto se l’argomento è il tetto degli stipendi. Siamo curiosi di capire se e come il tappo sul tetto degli stipendi sarà rimosso.
Il settore finanziario è da anni impegnato in un’opera di allineamento agli standard internazionali dovuti all’adozione dell’euro, alla partecipazione all’area dei pagamenti SEPA e alle innovazioni tecnologiche che l’industria finanziaria ha dovuto adottare.
Il punto vero, a giudizio di RF, è capire se il capitale umano sammarinese possa trovare la giusta valorizzazione nel settore finanziario.
A 21 anni dall’istituzione di Banca Centrale non riteniamo più accettabile considerare il settore finanziario solo appannaggio di più o meno esperti venuti dall’estero.
Riteniamo sia giunto il momento di costruire una classe dirigente sammarinese che ovunque – dalla giustizia, alla sanità, alla finanza – lavori a un quadro di sviluppo originale, autoctono, in linea con gli standard europei che l’Accordo di associazione con l’Unione Europea indica.
I forensi non sempre hanno aiutato la Repubblica a risolvere i propri problemi; e i processi penali con Banca Centrale – sempre presente come parte civile o sul banco degli imputati con ex dirigenti – sono la prova tangibile che questa tendenza non porta a nulla di buono.
C’è un punto eminentemente politico, sfidante rispetto al governo e alla maggioranza che guidano il Paese da ormai sette anni: che idea hanno Marco Gatti, il suo governo e la sua maggioranza su Banca Centrale? Qual è il piano di governo e maggioranza per il futuro del settore finanziario?
Autonomia è sinonimo di isolamento oppure, nel vocabolario di chi sta gestendo la Repubblica, esistono anche le parole rendicontabilità e trasparenza?
I giovani sammarinesi che si sono specializzati e si stanno specializzando in questo settore dovranno emigrare o continuare a restare all’estero per avere una carriera professionale di livello elevato, perché al governo del loro paese i dirigenti piacciono solo se sono stranieri?
Questo è il tema politico centrale per Repubblica Futura poiché una delle declinazioni della sovranità, tanto esaltata in questi giorni, è anche questa: la determinazione di gestire il proprio presente e futuro avvalendosi prima di tutto dei Sammarinesi. Poi, se serve, ricorrere – magari transitoriamente – alle migliori professionalità estere, ma avendo come obiettivo la crescita e la valorizzazione dei nostri cittadini.
Repubblica Futura è curiosa di vedere quindi come andranno a finire le questioni sollevate dal PSD, se il tutto si concluderà come sempre banalizzandole oppure se si aprirà un percorso più articolato.
Quanto si svilupperà nelle prossime settimane fra commissione d’inchiesta, arbitrato internazionale e procedimento penale sul piano parallelo, non sono dettagli rispetto alle richieste del PSD e ai ragionamenti e alle istanze portati avanti in questi anni da Repubblica Futura. Noi non abbiamo mai avuto alcuna risposta, auguriamo al PSD miglior fortuna.

Repubblica Futura