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San Marino. Maria Lea Pedini, presidente PSD, in questa giornata di festa, rendiamo omaggio alla storia di libertà della nostra Repubblica

Apriamo questa giornata, in cui il popolo sammarinese, ogni 3 settembre, celebra la Festa di San Marino e la Fondazione della Repubblica, con un particolare senso di ammirazione che si accompagna allo stesso stupore che i visitatori e gli Ospiti continuano ad esprimere di fronte alla storia cosi antica e prestigiosa di questo piccolo Stato.

Oggi la Repubblica di San Marino compie 1726 anni dalla sua Fondazione, secondo la data convenzionalmente scelta e commemorata. Tale ricorrenza ci porta a considerare la eccezionalità del suo percorso, la cui motivazione, se può essere individuata in una articolata serie di fattori, ha sicuramente trovato un preciso sostegno nella determinazione e nella lungimiranza con cui i Sammarinesi seppero costruire, rafforzare e difendere la loro comunità attraverso i grandi cambiamenti e le pesanti difficoltà che si presentarono lungo i secoli. Dall’ autonomia gradualmente conquistata e consolidata dalle sue origini fino al periodo medievale al raggiungimento di uno stato rilevante di indipendenza nei secoli successivi, in cui si affermò la denominazione di Repubblica, dalla resistenza ai ripetuti tentativi di occupazione alle scelte dettate dalle analisi attente delle situazioni storiche e geopolitiche con cui dovette via via misurarsi, la Repubblica è riuscita a conservare la propria indipendenza e libertà.

In questa Festa della Repubblica il Partito dei Socialisti e dei Democratici rende perciò omaggio alla sua storia così unica ed illustre, realizzata dalle volontà degli uomini e delle donne che ne hanno costituito la popolazione e dalle capacità dei loro Rappresentanti nelle Istituzioni. Una storia guidata dal rispetto assoluto della libertà che è sempre stata considerata inscindibile dalla stessa identità di questo Stato , riconosciuto nel contesto internazionale in cui occupa a pieno titolo lo spazio che gli permette di esprimere il proprio specifico ruolo, alla pari con gli altri Stati, per la difesa della pace, la promozione del dialogo, la affermazione dei diritti umani, il contributo alla cooperazione e all’ impegno per lo sviluppo dei Paesi più poveri e la ricerca del bene comune.

A questa libertà, che è veramente l’elemento distintivo della nostra Repubblica, hanno reso omaggio nel tempo i protagonisti della vita politica, istituzionale, economica e culturale, a livello mondiale, ai quali si è aggiunto nei giorni scorsi il tributo espresso da S .S. Papa Leone XIV nella visita pastorale alla Repubblica di San Marino, con il richiamo all’importanza della libertà, che si realizza nell’ incontro e nel dialogo. Fedele a questo prezioso patrimonio di valori la Repubblica di San Marino si accinge a rafforzare la sua presenza ed il suo sostegno alla cooperazione europea mediante la firma dell’Accordo di cooperazione con la Unione Europea.

Una scelta scaturita dalle analisi e dalle valutazioni iniziate da circa un ventennio e condotte da maggioranze politiche differenti ma tutte ugualmente concordi verso l’obbiettivo di una maggiore integrazione di San Marino nel contesto europeo. Il PSD ha sempre sostenuto l’impegno per favorire il pieno accesso al mercato unico europeo, con l’ esercizio di libertà e di misure finalizzate allo sviluppo economico, finanziario e sociale del Paese e al rafforzamento della sua coesione economica e sociale con la dimensione europea in cui è collocato, a partire dalla vicina Italia, superando gli ostacoli doganali o burocratici che oggi limitano pesantemente l’ attività delle nostre aziende e le opportunità per i nostri cittadini, specialmente per quelli più giovani. Una sfida sicuramente impegnativa, che coinvolgerà tutte le realtà del Paese e comporterà percorsi di adeguata preparazione ed un generale salto di qualità, nel rispetto delle caratteristiche e delle possibilità di questo territorio, come è disciplinato dall’ Accordo con le apposite clausole di salvaguardia ed un chiaro quadro di riferimento.

L’ennesimo passo in avanti di una Repubblica così antica che continua a misurarsi con il presente guardando con accortezza alla costruzione del suo futuro. Con la fiera consapevolezza del significato della nostra storia millenaria e della lezione che ci ha consegnato, il Partito dei Socialisti e dei Democratici rinnova quindi oggi il più sentito augurio di buon Anniversario alla nostra amata Repubblica ed a tutte le cittadine e i cittadini che ne fanno parte.

Maria Lea Pedini –  Presidente Onorario Partito dei Socialisti e dei Democratici