San Marino. Rete sull’Aviosuperficie: “Quanto ancora dobbiamo rischiare prima della messa in sicurezza?”
Il 5 di agosto abbiamo rivolto al Governo 24 domande racchiuse in una pubblica Interrogazione sull’aviosuperficie di Torraccia, che facesse luce sulla situazione generale e per avere garanzie sulla sicurezza e sulla tutela dei residenti. Neanche il tempo di ricevere risposta e un aeromobile esce di pista e si schianta a poche decine di metri dalle abitazioni.
Fortunatamente, nessuno ha riportato lesioni ma l’incidente dimostra quanto concrete siano le preoccupazioni che qualcuno liquida come eccessive, facendo passare chi le manifesta come inutilmente puntiglioso e contrario allo sviluppo del Paese.
RETE chiede semplicemente come il Congresso intenda tutelare la cittadinanza residente e quali piani di emergenza ed evacuazione siano previsti in caso di incidente. Chiediamo chiarimenti sulle distanze di sicurezza dalle abitazioni, sui controlli quotidiani delle attività di volo e sulle condizioni di una zona spesso interessata da forti raffiche di vento.
Sentiamo parlare di rifacimento della pista, potenziamento del traffico aereo, ma ancora non sappiamo in che contesto, quali garanzie esistano per chi a Torraccia ci vive, né quali procedure scattino quando qualcosa va storto. Non è forse il caso di occuparsene prima di varare ogni azione di potenziamento?
Per noi di RETE questo è esser responsabili, non catastrofisti, perché queste sono questioni tutt’altro che teoriche, come dimostrato dall’incidente di ieri.
Questa volta è andata bene, ma quanto ancora bisogna rischiare perché il Governo consideri la sicurezza una priorità?
RETE


