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San Marino. Il Comitato Civico Torraccia: “L’aeroporto che non c’è (ma il cartello sì)”

C’è qualcosa di profondamente poetico nel pensare che basti un’insegna per cambiare la realtà. Un tempo c’erano le favole, oggi c’è un cartello: “Aeroporto di San Marino”. Dal punto di vista normativo e aeronautico quella di Torraccia è un’aviosuperficie.

La differenza non è un dettaglio per appassionati di aviazione. Un aeroporto è un’infrastruttura con requisiti tecnici, certificazioni, servizi e procedure ben precise. Un’aviosuperficie è un’altra cosa. Più semplice, più limitata, ma assolutamente dignitosa nella sua funzione. Chiamarla aeroporto non la trasforma magicamente in tale.

Il nuovo cartello, dunque, rappresenta un interessante esperimento di marketing territoriale, se non addirittura di realismo creativo. Del resto, se bastasse cambiare la segnaletica, ogni paese potrebbe vantare un porto senza mare, una metropolitana senza binari o un grattacielo di tre piani.

Per ora, l’unico decollo davvero riuscito sembra essere quello della fantasia. E, almeno fino a quando non cambieranno le certificazioni oltre ai cartelli, Torraccia continuerà a essere ciò che è sempre stata: un’aviosuperficie.

Resta però una domanda, forse la più semplice di tutte: di chi è la responsabilità di aver installato una segnaletica che definisce “Aeroporto” ciò che, ufficialmente, aeroporto non è? Perché se le parole hanno un peso – e in materia di infrastrutture e comunicazione istituzionale dovrebbero averne – sarebbe interessante capire chi abbia ritenuto opportuno sostituire la precisione con la suggestione.

Comitato Civico Torraccia