San Marino. Sentenza d’appello sul Caso Titoli: alcune pene sono state ridotte per prescrizione, confermate le confische e i risarcimenti
Si chiude uno dei fascicoli più famosi ed importanti di San Marino: il “Processo 500”, meglio noto come “Caso Titoli”. Nella giornata di ieri 15 luglio, a Corte d’Appello ha parzialmente riformato la sentenza di primo grado, rideterminando diverse pene per effetto della prescrizione di alcuni reati, ma confermando gli aspetti patrimoniali della condanna, comprese le consistenti provvisionali a favore dello Stato e le confische.
Spicca su tutto la riduzione della pena per l’ex direttore di Banca Centrale Lorenzo Savorelli, condannato a 3 anni di prigionia. La stessa pena è stata inflitta al finanziere Francesco Confuorti. Rideterminate anche le condanne per gli ex ispettori di Banca Centrale Filippo Siotto e Mirella Sommella, entrambi condannati a 2 anni e 6 mesi. Per Ugo Granata la pena viene fissata a 3 anni e 8 mesi, mentre l’ex direttore di Banca CIS Daniele Guidi è stato condannato a 3 anni di prigionia.
Non cambia invece la posizione dell’ex direttore della Banca Centrale Roberto Moretti, nei cui confronti la Corte ha confermato integralmente la condanna a 4 anni di prigionia, senza alcuna riduzione. Esce definitivamente dal procedimento Raffaele Mazzeo, assolto in appello. Sul piano economico e patrimoniale, la Corte ha confermato integralmente le misure già disposte in primo grado.
Restano quindi ferme le provvisionali a favore dello Stato, così come la confisca dei beni sequestrati riconducibili alla galassia Confuorti, tra cui le società Advantage Financial e Ponte Vecchio SA. La decisione conclude il giudizio di secondo grado di uno dei processi simbolo della recente storia sammarinese, nato dall’inchiesta sul cosiddetto “Caso Titoli” e destinato ad avere conseguenze che vanno oltre il piano giudiziario. Il procedimento ha infatti inciso profondamente sul dibattito politico, sul sistema finanziario e sulla governance degli istituti bancari della Repubblica, rappresentando uno dei capitoli più significativi della stagione delle grandi inchieste economico-finanziarie a San Marino.
Quello che è successo in quegli anni, ha ancora delle conseguenze che, sia le persone, sia lo Stato, si porteranno dietro per molto tempo.


