San Marino. Commissione Politiche Giovanili: la violenza non può diventare normalità
La Commissione per le Politiche Giovanili della Repubblica di San Marino esprime profonda preoccupazione per il grave episodio di violenza verificatosi nei giorni scorsi in via Gino Giacomini. Nel pieno rispetto del lavoro delle Forze dell’Ordine e dell’Autorità Giudiziaria, cui spetta accertare con precisione la dinamica dei fatti e le eventuali responsabilità, riteniamo doveroso ribadire un principio che non può essere messo in discussione: la violenza non è mai una risposta e non può trovare alcuna giustificazione.
Un episodio come questo ferisce non solo la persona coinvolta, alla quale esprimiamo la nostra vicinanza e il più sincero augurio di una pronta guarigione, ma l’intera comunità sammarinese. Ci impone inoltre una riflessione collettiva sul valore del rispetto, del dialogo e della responsabilità civile. Come Commissione per le Politiche Giovanili sentiamo il dovere di rivolgerci innanzitutto ai giovani. La stragrande maggioranza di loro vive quotidianamente con senso civico, rispetto delle regole e attenzione verso gli altri. Proprio per questo è importante non cadere nella tentazione di etichettare un’intera generazione per il comportamento di pochi.
Allo stesso tempo, però, non possiamo ignorare segnali che richiedono attenzione e un’assunzione di responsabilità da parte di tutta la comunità. La prevenzione non nasce soltanto dalle sanzioni. Nasce dall’educazione, dall’ascolto, dall’esempio e dalla capacità delle istituzioni di creare occasioni di confronto autentico. Famiglie, scuola, associazioni, istituzioni e mondo educativo condividono la responsabilità di trasmettere ai più giovani il valore della convivenza civile e del rispetto reciproco. Per questo motivo la Commissione intende farsi promotrice di momenti di dialogo e confronto dedicati ai giovani, affrontando temi quali la gestione dei conflitti, il rifiuto della violenza, il rispetto degli spazi pubblici, la responsabilità individuale e il valore della convivenza civile.
Crediamo che offrire spazi in cui ascoltare e far emergere il punto di vista delle nuove generazioni sia uno strumento fondamentale per prevenire situazioni di disagio e rafforzare il senso di appartenenza alla comunità. Le politiche giovanili non possono limitarsi a intervenire quando un problema si manifesta. Devono creare le condizioni affinché episodi come questo diventino sempre più rari, investendo nella cultura del rispetto, nella partecipazione attiva e nella costruzione di relazioni sane. La Repubblica di San Marino è una realtà che ha sempre fatto della coesione sociale uno dei suoi punti di forza. Preservare questo patrimonio è una responsabilità che appartiene a tutti noi.
Come Commissione continueremo a lavorare affinché ogni giovane possa crescere in una comunità che sappia educare, ascoltare e accompagnare, promuovendo il dialogo come strumento di confronto e il rispetto come fondamento della convivenza civile. Perché una comunità è davvero forte non quando reagisce alla violenza, ma quando riesce a prevenirla, costruendo ogni giorno una cultura del rispetto.


