Art Nouveau Week 2026
Art Nouveau Week 2026 | 8-14 luglio 2026 | 8^ edizione. Il programma: dall’8 al 14 luglio il festival curato da Andrea Speziali permette la visita straordinaria a circa 1.500 tra ville, villini, palazzi, hotel e giardini, oltre a mostre, visite guidate e un francobollo celebrativo.
Anche in Emilia-Romagna, dove la Riviera e l’entroterra costruiscono una delle mappe più estese del Liberty italiano, il festival organizza percorsi, incontri e attività dedicate. Tante le città della regione coinvolte: Bellaria, Bologna, Carpi, Castrocaro Terme, Cattolica, Cavriago, Cervia, Cesena, Cesenatico, Comacchio, Correggio, Faenza, Ferrara, Finale Emilia, Forlì, Gambettola, Guastalla, Massa Lombarda, Milano Marittima, Mirandola, Modena, Parma, Piacenza, Porretta Terme, Ramiola, Ravenna, Reggio-Emilia, Riccione, Rimini, Sala Baganza, Salsomaggiore Terme, San Felice sul Panaro, Santarcangelo di Romagna, Scandiano, Sogliano Al Rubicone, Viserba, Viserbella.
(…) il tema marino consente di approfondire uno degli aspetti più profondi e strutturali del linguaggio modernista: la derivazione organica della forma artistica dai principi generativi della natura. La scelta del mare non rappresenta dunque un semplice motivo iconografico, ma una chiave interpretativa ampia, capace di attraversare l’intero universo dell’Art Nouveau. Conchiglie, coralli, alghe, cavallucci marini, polipi, sirene, onde e creature abissali costituiscono un repertorio visivo ricorrente nella cultura figurativa tra la fine dell’Ottocento e i primi decenni del Novecento.
In essi gli artisti riconobbero forme dinamiche, spirali, curve elastiche, ritmi ornamentali e strutture naturali capaci di tradurre in immagine il principio stesso della vita. La linea Art Nouveau, spesso definita come linea “a colpo di frusta”, trova infatti nel movimento dell’acqua, nell’avvolgimento del Nautilus, nelle ramificazioni del corallo e nella mobilità delle forme marine una delle sue più fertili matrici visive.
(…) [Il mare] richiama la dimensione del viaggio, del turismo moderno, della nascita delle stazioni balneari, ma anche quella più profonda del mito, della metamorfosi e dell’inconscio. Le sirene, così frequenti nella grafica, nella pittura e nella letteratura del periodo, rappresentano perfettamente questa ambivalenza: sono figure seduttive e misteriose, sospese tra natura e cultura, tra umano e animale, tra realtà e immaginazione. La loro presenza nei manifesti pubblicitari, nelle cartoline e nelle illustrazioni Liberty dimostra come l’immaginario marino sia stato utilizzato non solo per evocare bellezza, ma anche per costruire nuovi linguaggi della comunicazione moderna.
Un esempio significativo è offerto dalla grafica pubblicitaria delle località balneari italiane, dove artisti come Aldo Mazza e altri protagonisti della stagione illustrata del primo Novecento seppero trasformare il mare in un’immagine di desiderio, eleganza e modernità. La cartolina, il manifesto turistico e la pubblicità delle stazioni climatiche e balneari furono strumenti fondamentali nella diffusione del gusto Art Nouveau. Essi contribuirono a costruire una nuova estetica del tempo libero, nella quale la villeggiatura, la spiaggia, il panorama costiero e l’architettura delle ville divennero parte di un’unica narrazione visiva.
(…) Questa relazione, oggi da leggere con strumenti critici aggiornati, rivela quanto l’Art Nouveau abbia costruito un universo simbolico complesso, fondato sulla trasformazione della natura in linguaggio estetico. La grafica Art Nouveau, a sua volta, svolge un ruolo centrale nella definizione di questa nuova cultura visiva. La mostra dedicata al manifesto, tra Treviso e Cadegliano, in collaborazione con la Fondazione Salce, consente di restituire al pubblico l’importanza della comunicazione visiva nella modernità. Da Mucha a Metlicovitz, da Dudovich ad Aldo Mazza, il manifesto non è più soltanto uno strumento pubblicitario, ma un’opera d’arte riproducibile, destinata allo spazio urbano e alla memoria collettiva. Le località marine, le stazioni balneari, le compagnie di navigazione e le mete turistiche diventano soggetti privilegiati di una nuova estetica del viaggio.
Estratto da
L’Art Nouveau e il mare: natura, linea organica e immaginario simbolico nell’ottava edizione di Art Nouveau Week
di Andrea Speziali


