Politica

San Marino. RF su banche, banchieri e grandi problemi

In dodici mesi il tempo nel settore bancario pare essersi fermato. 

Un anno fa una banca era in vendita, un soggetto estero stava interloquendo con proprietà, autorità di vigilanza e governo per perfezionare l’acquisto.

Il Segretario di Stato per le Finanze, scendendo verso il mare, si presentava in pantaloni corti a una assemblea dei soci per esprimere il suo assenso alla vendita.

La maggioranza si divideva sul piano A e il piano B.

Passano dodici mesi e siamo ancora purtroppo più o meno li. La banca è sempre in vendita. In maggioranza c’è chi sostiene il piano A e chi il piano B. C’è un nuovo soggetto estero che sta mettendo il piede dentro la banca. Viene evocata di nuovo Banca Centrale per un fast track nelle valutazioni preliminari alla vendita.

Repubblica Futura non intende entrare nelle questioni di un istituto di credito privato. Proprietà e soci decideranno il futuro della banca, tuttavia ci preme rilevare come ci siano ancora problemi molto complessi irrisolti, e che purtroppo certe scelte, in teoria private, spesso impattano su questioni di primaria grandezza per il nostro paese, come stiamo sperimentando con l’Accordo di Associazione con l’Unione Europea. 

Sicurezza ed esercizio dell’attività bancaria: il caveau & le cassette di sicurezza svuotati. RF esprime vicinanza a tutte le persone coinvolte nel più grave furto della storia della Repubblica di San Marino. Il silenzio che aleggia sulla questione è sospetto e preoccupante. Le decine di cittadini involontari protagonisti del furto meritano una risposta, poiché riteniamo che la sicurezza sia uno degli elementi strategici per uno Stato.

Piano A o Piano B: le idee della maggioranza sulla vendita della banca. Anche ora ci sono idee divergenti in maggioranza. Un Segretario di Stato evoca in Commissione Consiliare un piano B, alternativo alla vendita a un soggetto estero. Uno dei leader della maggioranza spiega pubblicamente, come un anno fa, perché non vendere ora ad un soggetto estero e come organizzare il piano B. Ci sono poi le voci di interventi dello Stato, con il Segretario Gatti che nel progetto di legge per la variazione del bilancio 2026 pare intenzionato ad alzare di 50 milioni di euro le previsioni di emissioni di debito pubblico. RF rileva come si continui nella linea dell’ambiguità e della confusione. Non sappiamo se lo Stato ci sta mettendo dei soldi o li metterà. Non si capisce se il governo ha un piano o sta alla finestra perché -come ha ammesso serafico un leader di maggioranza pochi giorni fa- a San Marino comandano Banca Centrale e il Tribunale. RF esprime vicinanza ai dipendenti che in questi mesi stanno vivendo una situazione di incertezza e sono a nostro giudizio il vero valore e capitale da tutelare.

I grandi problemi: in dodici mesi sono aumentati esponenzialmente. L’unica cosa certa in dodici mesi sono i problemi, tanti, con il governo e maggioranza dentro fino al collo. Del banchiere protagonista un anno fa del tentativo di scalata alla banca si sa solo del dissequestro di otto milioni di euro, notizia di qualche giorno fa. Come e perché restano un mistero. Fermo l’Accordo di associazione. Autunno caldo con l’avvio della Commissione d’Inchiesta, procedimento penale per il piano parallelo, arbitrato internazionale ai blocchi di partenza. Non è dato sapere come intende procederequest’anno Banca Centrale rispetto alla nuova proposta di acquisto. Il telefilm del 2025 è ancora sotto gli occhi di tutti. RF ritiene imbarazzante che uno Stato che intende affacciarsi in Europa con le carte in regola non riesca nemmeno a gestire con normalità una questione semplice come la vendita di azioni di un istituto di credito. Non è accettabile che il governo continui a farsi di nebbia fra piano A e piano B, banche, banchieri e procedimenti penali.

Repubblica Futura