San Marino. Morganti (Libera) sulla vendita di BSM: “Vogliamo avere un po’ di testa sulle spalle?”
È sempre stato piuttosto scettico Giuseppe Maria Morganti sulla vendita delle quote di maggioranza di Banca di San Marino. Anche lo scorso anno, a un mese dalla data prevista per la conclusione della trattativa con Starcom Holding, aveva sottolineato con una nota pubblica, che le decisioni definitive dovevano passare dall’assemblea dei soci e che, comunque, la banca non avrebbe mai dovuto perdere la sua connotazione sociale.
Quest’anno, Morganti interviene di nuovo pubblicamente a una settimana dalla convocazione dell’assemblea ECF (l’Ente che è ancora proprietario della banca) per l’aggiornamento su una nuova operazione di vendita. L’annuncio ufficiale era stato dato lo scorso maggio, in occasione dell’approvazione del bilancio. Il nuovo acquirente, che in queste prime fasi di trattativa aveva dimostrato di avere le caratteristiche richieste, è Héra Partecipazioni One Spa, come è stato ampiamente annunciato a suo tempo.
Ospite di Palazzo Pubblico, trasmissione di RTV, Morganti ha detto provocatoriamente: “Vogliamo avere un po’ di testa sulle spalle?” Ovviamente, il caso bulgaro, per niente risolto e con implicazioni pesantissime, è un’ombra scura su tutta la faccenda. Quindi, ha continuato: “Vogliamo cercare di procedere secondo le nostre direttrici, le nostre qualità, le nostre capacità, senza lasciarci comprare da qualcuno che arriva dall’esterno solo perché ha due soldi? Secondo il mio punto di vista, lo Stato deve mettere in atto un piano che consenta di arrivare a definire tutti i passaggi che Banca di San Marino deve fare, senza bisogno di investitori che arrivano dalla luna. Perché chi arriva qua è incentivato dal fatto che manca ancora qualche regola e quindi, all’interno di questa mancanza, si possa ancora procedere per fare cose strane. Ecco, è questo che noi non dobbiamo più fare”.
Il concetto base, dunque è quello di preservare la nostra autonomia e identità, anche nel settore bancario. Ma soprattutto, cercare di non vendere al ribasso, come potrebbe succedere viste le contingenze negative che ancora imperversano.
a.ve.


