Daniele Guidi in prima pagina su Panorama: “Caccia all’uomo dello scandalo mascherine”
C’è un sammarinese sulla prima pagina di Panorama: Daniele Guidi. Accanto a lui compaiono Domenico Arcuri, commissario straordinario per l’emergenza Covid dal marzo 2020 al marzo 2021, e Giuseppe Conte, allora presidente del Consiglio. Il titolo scelto dal settimanale è inequivocabile: “Caccia all’uomo dello scandalo mascherine”.
Al centro dell’inchiesta giornalistica di Giacomo Amadori c’è il ruolo che Guidi avrebbe avuto nella grande fornitura di mascherine dalla Cina all’Italia, nel pieno della pandemia: 800 milioni di dispositivi, per un valore complessivo di 1,25 miliardi di euro, finiti poi in gran parte al macero. Secondo quanto ricostruito da Panorama, l’ex banchiere sammarinese avrebbe avuto anche un ruolo nella predisposizione dei contratti poi sottoscritti dalla struttura commissariale guidata da Arcuri per affidare le forniture a tre consorzi cinesi. Il settimanale indica tra i protagonisti della vicenda anche l’imprenditore Andrea Tommasi, descritto come ben introdotto negli ambienti della Difesa e dei servizi segreti e indicato come stretto collaboratore di Guidi.
In Italia, però, il procedimento per frode in pubbliche forniture si è chiuso con il non luogo a procedere. Il motivo, scrive il settimanale, sta nell’impossibilità di accertare l’idoneità delle mascherine sequestrate: al momento della perizia, gran parte dei dispositivi aveva ormai superato la scadenza, compromettendo ogni verifica sulla qualità originaria. Da qui il dissequestro dei lotti e il venir meno dell’accusa.
Diverso il quadro sul Monte Titano. Guidi, già amministratore delegato e direttore generale di Banca Cis, è stato condannato in via definitiva a 5 anni e 10 mesi per truffa continuata ai danni dell’Istituto per la sicurezza sociale. Secondo l’accusa, avrebbe distratto e utilizzato indebitamente oltre 60 milioni di euro dei fondi pensione Iss e circa 15 milioni del fondo complementare Fondiss. La condanna è diventata definitiva dopo la decisione del giudice di terza istanza Giacomo Fumu, che ha dichiarato inammissibili i motivi di appello della difesa.
Ora, secondo Panorama, il tribunale sammarinese sarebbe pronto a procedere con la richiesta di mandato di cattura internazionale, passaggio che potrebbe portare all’inserimento del nome di Guidi nel circuito Interpol tramite “red notice”. L’inchiesta ricorda inoltre che le vicende giudiziarie di Guidi non si fermano alla condanna definitiva: il settimanale richiama anche altre condanne in primo grado e un maxi processo ancora in corso a San Marino, dove l’ex banchiere è imputato per associazione per delinquere e coinvolto in un ulteriore procedimento per amministrazione infedele continuata. Per Panorama, è proprio l’attività della magistratura sammarinese ad aver fatto emergere il ruolo attribuito a Guidi e le sue vicende giudiziarie, a differenza dell’inchiesta italiana, conclusasi senza condanne.
L’inchiesta dedica ampio spazio anche ai presunti collegamenti con ambienti della massoneria e dei servizi segreti. Tra gli episodi ricostruiti c’è quello di un lingotto d’oro recapitato nel 2022 alla presidente della Banca Centrale di San Marino, Catia Tomasetti, figura che aveva avuto un ruolo nelle vicende legate al dissesto di Banca Cis. Secondo la ricostruzione, il plico conteneva simboli riconducibili agli “Illuminati” e alla simbologia massonica, oltre a una spilla da balia che, nella lettura proposta dal settimanale, avrebbe rappresentato un messaggio di omertà rivolto alla magistratura e alle istituzioni sammarinesi impegnate nelle indagini su Guidi.
Secondo Panorama, tutti questi elementi compongono un mosaico che va ben oltre la maxi fornitura di mascherine e che intreccia affari, politica, servizi segreti, ambienti massonici e le vicende giudiziarie che da anni coinvolgono l’ex banchiere sammarinese. Che, sempre secondo il settimanale, risiederebbe a Dubai insieme all’ex moglie Maria Stefania Lazzari e al figlio Tommaso, grazie alla sponsorizzazione di una società di tecnologia finanziaria e di telecomunicazioni.
Proprio ieri, dopo l’anticipazione pubblicata da La Verità, a San Marino è intervenuta anche la maggioranza con una nota congiunta. I gruppi di governo hanno sottolineato il valore dell’inchiesta e del processo scaturiti dai lavori della Commissione consiliare d’inchiesta su Banca Cis, definiti un passaggio fondamentale per la tutela della legalità e della credibilità delle istituzioni. Nella nota viene inoltre evidenziato l’operato del Tribunale di San Marino, che avrebbe agito con autonomia e indipendenza, ribadendo il principio che nessuno è al di sopra della legge.
Fonte: RTV


