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San Marino. Dà in escandescenza al Ps, intervengono le forze dell’ordine

Medici e infermieri aggrediti verbalmente al Pronto Soccorso dell’Ospedale di Stato di San Marino: l’episodio si è verificato intorno alle 6.30 di questa mattina. Un uomo sammarinese di 38 anni mentre era in cura ha prima insultato il personale sanitario e poi si è avvicinato minacciosamente ai sanitari rovesciando a terra alcuni apparecchi presenti nell’ambulatorio. Solo all’arrivo delle forze dell’ordine il 38enne si è calmato, senza essere allontanato dalla struttura.

Sono stati disposti esami del sangue per verificare l’eventuale presenza di sostanze psicotrope. Per lui scatterà la denuncia. L’episodio riaccende i riflettori sulla sicurezza dei sanitari all’interno della struttura ospedaliera del Titano e sulla necessità di strumenti più efficaci per tutelare chi lavora in prima linea.

Il fenomeno in Italia negli ultimi anni ha raggiunto numeri allarmanti. Dall’ultima Relazione annuale dell’Osservatorio nazionale sulla sicurezza degli esercenti le professioni sanitarie (ONSEPS) pubblicata dal Ministero della Salute, nel 2025 si sono registrate quasi 18.000 aggressioni (precisamente 17.973) che hanno coinvolto un totale di 23.367 operatori sanitari e socio-sanitari. I reparti a maggior rischio rimangono l’emergenza-urgenza (Pronto Soccorso) e le strutture di salute mentale.

Nel 2025 la CSdL aveva lanciato l’allarme anche per San Marino, parlando di “episodi di aggressione verbale nei confronti del personale sanitario, non solo del Pronto Soccorso” del Titano. Secondo il sindacato si tratta di una “vera e propria emergenza sociale” e per questo ha espresso la “massima solidarietà” al personale dell’Ospedale di Stato, costretto ad affrontare “insulti e maleducazione da parte di utenti aggressivi e arroganti”.

Per il sindacato tra i settori più colpiti ci sono “soprattutto il personale del Pronto Soccorso, gli operatori sanitari e quelli del CUP (Centro Unico di Prenotazione)”. Oltre alla violenza verbale, la CDLS ha parlato di “atti vandalici, come auto rigate o pneumatici bucati”.

Dall’agosto scorso l’ISS ha aggiornato i protocolli dell’ospedale che forniscono agli operatori modalità strutturate di segnalazione degli episodi di violenza. “La sicurezza del nostro personale è una priorità assoluta – dichiarava un anno fa a proposito il Direttore Generale Claudio Vagnini – ed è inaccettabile che chi si occupa della salute pubblica debba subire violenze o intimidazioni nell’esercizio delle proprie funzioni”.

Fonte: RTV