Alla Gambalunga, Michele Marziani presenta “La danza del Grande Fiume”
Libri da queste parti – OFF è la sezione “fuori stagione” della rassegna promossa dalla Biblioteca Gambalunga, pensata per portare libri e autori in luoghi simbolici dell’immaginario culturale cittadino anche oltre il calendario principale degli incontri. Un’estensione del programma che consente di mantenere attivo il dialogo con la letteratura contemporanea anche nei periodi in cui la programmazione ordinaria si avvia alla pausa estiva.
In questo quadro si inserisce l’incontro con Michele Marziani, ospite della Biblioteca civica Gambalunga giovedì 25 giugno 2026 alle ore 17.30, presso la Sala della Cineteca (via Gambalunga 27, Rimini), per la presentazione del romanzo La danza del Grande Fiume. La presenza di Marziani si colloca all’interno di un rapporto consolidato con la Biblioteca civica Gambalunga, costruito nel tempo non solo attraverso la presentazione dei suoi libri, ma anche grazie a una significativa attività laboratoriale sviluppata nell’ambito di Officina Gambalunga. L’autore ha condotto più cicli di laboratori di scrittura creativa e autobiografica, rivolti a partecipanti interessati a esplorare la scrittura come pratica di osservazione e costruzione narrativa. I percorsi hanno lavorato in particolare sul rapporto tra esperienza, memoria e racconto, alternando momenti di esercitazione, confronto e restituzione dei testi, in un contesto di lavoro condiviso che ha reso la scrittura un’esperienza collettiva oltre che individuale. Questa attività ha contribuito a consolidare un legame significativo tra Marziani e la Biblioteca Gambalunga, che si è sviluppato come dialogo costante con il pubblico e con la comunità dei lettori, in una relazione che unisce pratica letteraria e formazione.
Il romanzo è ambientato nel basso corso del Po, nei pressi di Ferrara, dove vive una comunità di pescatori di storioni, uomini liberi e fuori dagli schemi. L’equilibrio della loro esistenza viene scosso dall’arrivo di un ex giardiniere che introduce un metodo di pesca “musicale”, quasi una danza collettiva che trasforma il lavoro in gesto corale. La nuova pratica si diffonde tra le barche e la golena, fino a trasformare la pesca in una sorta di rito condiviso, in cui il fiume sembra rispondere con una generosità inattesa. Per un periodo, quel mondo fluviale appare sospeso, come sottratto al tempo storico. Ma l’incanto si rivela fragile: il mutare del contesto sociale e politico, insieme alle trasformazioni del paesaggio e della vita civile, travolge progressivamente quella comunità, restituendo il racconto di una fine e di una metamorfosi irreversibile.
Il romanzo è stato accolto dalla critica come una narrazione corale e fortemente evocativa, capace di restituire il Po come spazio reale e insieme simbolico, attraversato da figure umane sospese tra memoria, lavoro e leggenda, e segnato da una forte tensione tra dimensione epica e riflessione civile.
Michele Marziani, nato a Rimini, vive tra il lago d’Orta e Torino. Giornalista e scrittore, ha pubblicato diversi romanzi, una raccolta di racconti, due memoir filosofici, oltre a numerosi libri di viaggi e di antropologia del cibo e del vino. Tra i suoi ultimi lavori figurano Il bandito (2025) Dove dormi la notte (2024), La trota ai tempi di Zorro (2023), Scrivere di sé (2022), La cura dello stupore (2022) e La cena dei coscritti (2021). Le sue opere esplorano con sensibilità i temi della memoria, del paesaggio e della dignità umana.
Ingresso libero
Sarà presente un punto vendita dei libri, con firmacopie al termine della presentazione


