Politica

San Marino. Visita istituzionale del comandante del Ros Vincenzo Molinese

Un incontro che rimarca i solidi rapporti di amicizia e collaborazione tra la Gendarmeria di San Marino e l’Arma dei Carabinieri. In visita istituzionale sul Titano il generale di divisione Vincenzo Molinese, comandante del Raggruppamento Operativo Speciale dell’Arma. Ad accoglierlo a Palazzo Valloni il segretario di Stato Marco Gatti, per conto del collega agli Esteri Luca Beccari, in mattinata ancora ricoverato all’ospedale di Stato. Al centro del confronto il tema della sicurezza, della cooperazione investigativa e del costante dialogo tra le istituzioni dei due Paesi, in un contesto segnato da sfide sempre più complesse.

“Le principali tematiche di confronto – spiega Molinese – sono proprio le nuove minacce, i fenomeni criminali complessi di natura fisica, di natura economico-commerciale, di natura finanziaria. C’è poi la possibilità di svolgere delle indagini congiunte con la Gendarmeria, sulla base di quelli che sono ormai i processi ordinari di cooperazione di polizia giudiziaria e quindi l’istituzione di squadre investigative comuni”.

A seguire, il Generale Molinese è stato insignito dell’onorificenza dell’Ordine Equestre di Sant’Agata, riconoscimento destinato a personalità straniere che si siano distinte per il loro contributo a favore della Repubblica. Un gesto che testimonia la gratitudine di San Marino verso chi contribuisce a rafforzare relazioni istituzionali e percorsi di collaborazione a beneficio della sicurezza e della stabilità del territorio. Un legame storico, quello tra San Marino e l’Arma dei Carabinieri, che nel tempo ha rappresentato un importante punto di riferimento nella cooperazione tra i due Stati.

“Rapporto di collaborazione forte tra la Gendarmeria e l’Arma dei Carabinieri – sottolinea Maurizio Faraone, comandante della Gendarmeria -. Molinese ci ha messo a parte delle sue conoscenze, di quelle del Ros: un organismo qualificato, investigativo, riconosciuto in tutto il mondo. Questo ci dà l’opportunità di crescere e alimentare le nostre conoscenze, le nostre competenze”.