San Marino. Il Premio Rotary alla professionalità 2026 conferito al professor Rosolino Martelli
Il Rotary Club San Marino è lieto di annunciare che, nel corso della conviviale tenutasi ieri sera, il Premio Rotary alla Professionalità 2026 è stato conferito al Prof. Rosolino Martelli, figura di altissimo profilo istituzionale, militare e culturale, protagonista autorevole della storia sammarinese. La cerimonia, caratterizzata da un clima di grande partecipazione, ha visto la presentazione del premiato a cura dell’ing. Franco Capicchioni e la consegna del riconoscimento da parte del Presidente del Club, Carlo Romeo. L’evento ha registrato la significativa presenza del Capitano di Castello di Fiorentino Marco Gattei e quello di Borgo Maggiore, Matteo Sartini, a testimonianza quest’ultimo del profondo legame che unisce il Prof. Martelli al territorio. Istituito nel 1992 e giunto oggi alla sua ventisettesima edizione, il Premio Rotary alla Professionalità viene assegnato a personalità sammarinesi che si siano distinte per integrità, competenza e dedizione, incarnando con coerenza il valore del ‘servire al di sopra di ogni interesse personale’, fondamento dell’etica rotariana. Il prestigioso albo d’oro del Premio ha annoverato, nel corso degli anni, illustri figure provenienti dai più diversi ambiti – dalla medicina alla cultura, dall’imprenditoria allo sport, fino al diritto e alle istituzioni – che, come il Prof. Martelli, hanno saputo interpretare i valori più alti del Rotary, lasciando un segno indelebile nel percorso di crescita della nostra comunità.” Nato nel 1939, Rosolino Martelli ha interpretato ruoli tra loro apparentemente distanti, ma uniti da un unico, incrollabile filo conduttore: il senso del dovere verso la nostra Repubblica. Dopo una carriera nella scuola come docente di educazione artistica (1962-1997), ha servito con fedeltà le istituzioni nei Corpi Uniformati dal 1960, ricoprendo infine il ruolo di Generale e Comandante delle Forze Armate dal 2007 al 2014. In ambito politico-istituzionale, ha portato un contributo costante in Consiglio Grande e Generale, raggiungendo ben due volte il culmine del servizio pubblico con l’assunzione della suprema carica di Capitano Reggente il 1° ottobre 1972 e il 1° aprile 1988. La sua visione ha inoltre contribuito a definire la nostra tradizione identitaria: fu tra i fondatori della Federazione Balestrieri Sammarinesi, per i quali negli anni ’60 curò personalmente la progettazione dei costumi, conferendo loro un carattere più solenne e storicamente rigoroso.
Accanto all’impegno istituzionale, Martelli si è distinto come uomo di cultura, la cui vocazione si è fatta narrazione. Il suo legame con la memoria della Repubblica emerge dalle pagine dell’Annuario Identità Sammarinese: tra i suoi contributi, spiccano il ritratto di Renata Tebaldi (2013), scritto nella veste di Vicepresidente della Fondazione a lei dedicata, l’affettuoso profilo del padre Federico (2017) e il toccante diario della sua prima classe elementare (2022), capace di trasformare il ricordo privato in memoria collettiva. Questo sguardo attento si è tradotto anche nell’opera “E c’era il Borgo” (2004), in cui ha saputo fissare l’anima del popolo e il racconto vivo dei soprannomi dei nostri borghigiani. Diplomato presso la Scuola del Libro di Urbino (1956), Martelli è celebrato anzitutto come grande artista. Un bagaglio umano forgiato anche dall’esperienza dell’emigrazione in Francia come decoratore di ceramiche – memorie attualmente in fase di stesura – che ha profondamente arricchito la sua cifra stilistica. Dagli esordi con la S.A.M. alla fondazione dell’ASART (1978), in oltre sessant’anni di attività ha spaziato dalla pittura alla ceramica, dall’incisione all’illustrazione. La sua “pittura di memoria”, definizione coniata dal critico Armando Ginesi in occasione della mostra del 1983, lo ha condotto a esporre in contesti prestigiosi come la Biennale di Venezia (1984) e quella di San Paolo del Brasile (1989). Tra le opere monumentali, spiccano l’imponente tela “Memento” (2001), realizzata con acrilici e tecnica mista per il 1700° della Repubblica, e il pannello in maiolica “Millenovecentosei” (2006) in Piazza Garibaldi. Con questo conferimento, il Rotary Club San Marino rinnova il proprio impegno nel celebrare le eccellenze che, con il proprio quotidiano operato, rendono onore alla nostra antica Terra, rappresentando un modello di servizio e responsabilità per le generazioni future.
Rotary Club San Marino


