Economia e Lavoro

San Marino. Pdl violenza e molestie sul lavoro: CDLS plaude a strumenti concreti di aiuto

Il Progetto di Legge contro la violenza e molestie nei luoghi di lavoro approderà presto in Consiglio Grande e Generale. Un passaggio importante che consentirà di trasformare in legge un testo nato dal confronto tra Governo e Parti Sociali, nell’ambito di un percorso condiviso volto a rafforzare la tutela delle persone nei luoghi di lavoro e nella società.

La Confederazione Democratica Lavoratori Sammarinesi ha partecipato attivamente alla definizione del provvedimento e valuta positivamente due importanti innovazioni: l’introduzione delle dimissioni per giusta causa legate a fenomeni di violenza nei luoghi di lavoro e del congedo retribuito per le vittime di violenza domestica inseriti in percorsi di protezione.

Si tratta di strumenti concreti che rafforzano la tutela delle lavoratrici e dei lavoratori e che riconoscono un principio fondamentale: nessuna persona deve essere costretta a scegliere tra la propria sicurezza, la propria dignità e il proprio lavoro.

Questo risultato rappresenta una tappa significativa di un impegno che la CDLS porta avanti da anni nel contrastare ogni forma di violenza, molestia e discriminazione nel mondo del lavoro.

Già nel marzo 2021, attraverso il proprio Gruppo Donne, la CDLS aveva presentato ai Capitani Reggenti il documento “Parità e diritti oltre la pandemia. Il nostro futuro senza disuguaglianze“, contenente una serie di proposte finalizzate a migliorare le condizioni di vita e di lavoro delle donne, promuovere la parità sostanziale e rafforzare gli strumenti di tutela contro discriminazioni e violenze.

Lo stesso impegno è stato ribadito nel corso del XVI Congresso Confederale, contribuendo a mantenere alta l’attenzione sul tema e a sostenere il percorso che ha portato San Marino a ratificare nel 2022 la Convenzione OIL n. 190, diventando tra i primi Paesi al mondo ad aderire a questo fondamentale strumento internazionale di tutela dei diritti.

Per la CDLS, il contrasto alla violenza di genere non riguarda esclusivamente la sfera privata, ma investe direttamente il tema dei diritti, della qualità del lavoro, della salute e della sicurezza. La possibilità di disporre di un lavoro dignitoso, libero da ricatti, discriminazioni e violenze, rappresenta infatti una condizione essenziale per l’autonomia e la piena partecipazione delle persone alla vita sociale ed economica del Paese.

In questo percorso si inserisce anche l’adozione, nel 2024, del Piano Pluriennale per l’eliminazione della violenza, delle molestie e delle discriminazioni nel mondo del lavoro, sottoscritto da Governo e Parti Sociali e frutto di una importante condivisione degli obiettivi.

Da allora il confronto non si è fermato e il Tavolo Tecnico dedicato al contrasto delle discriminazioni ha proseguito la propria attività fino all’elaborazione del testo che sarà sottoposto all’iter consigliare

La Confederazione Democratica sottolinea come questo provvedimento affermi un principio chiaro: «La violenza e le molestie non sono una questione privata. Sono una violazione dei diritti della persona e un ostacolo alla piena libertà e dignità nel lavoro. Per questo devono essere contrastate attraverso strumenti concreti di tutela, prevenzione e protezione».

La CDLS auspica che il testo mantenga integralmente i contenuti condivisi nel confronto tra le parti e possa completare rapidamente il proprio iter di approvazione, introducendo tutele reali per le vittime e rafforzando il sistema di protezione nei luoghi di lavoro. Occorrerà tuttavia compiere importanti passi nella promozione di una cultura del rispetto, anche attraverso investimenti nella formazione.

CDLS