San Marino lancia la nuova BP Academy: quindici posti per i consulenti tecnologici del futuro
Un’architettura formativa rinnovata prende forma sul Titano, spingendosi oltre i confini tradizionali del mercato occupazionale sammarinese. La conferenza stampa odierna ha svelato i dettagli operativi della “BP Academy 2026 – Diventa il consulente del futuro”, iniziativa strategica promossa dalla Segreteria di Stato per il Lavoro, la Programmazione Economica, i Rapporti con A.A.S.S., la Transizione Ecologica e l’Innovazione Tecnologica. Strutturato in stretta sinergia con l’Ufficio per il Lavoro e forte del supporto dell’Associazione Nazionale Industria Sammarinese, l’intervento si concretizza nell’apertura immediata di un bando d’ammissione per 15 candidati. Si parte subito. Il partner d’eccellenza dell’operazione è la BP Holding, solida realtà imprenditoriale nata dall’esperienza di Passepartout S.p.A.
L’idea di fondo punta a replicare il fortunato modello didattico già sperimentato con l’Academy di Passepartout, allargando però l’orizzonte in modo significativo. Qui sta la vera svolta strutturale. I percorsi formativi accoglieranno anche i lavoratori frontalieri residenti nelle province di Rimini, Forlì-Cesena, Pesaro-Urbino e Ravenna. Si tratta di un’evoluzione non banale. L’inclusione ha richiesto l’introduzione di specifiche deroghe normative temporanee, dato che la legislazione sammarinese vigente in materia di stage non contemplava originariamente tale opzione per i non residenti. L’obiettivo primario resta l’aggiornamento delle competenze professionali, con un focus mirato sui disoccupati, fornendo strumenti concreti in settori a elevata specializzazione. C’è tempo fino al 21 giugno 2026 per presentare la domanda sul portale dedicato.
Il percorso si preannuncia intenso. Parliamo di 78 ore totali divise a metà tra teoria e pratica aziendale nella sede di Domagnano, con inizio fissato al 6 luglio. Gli ammessi – selezionati tramite prove scritte e orali a fine giugno – approfondiranno strategie di digital sales, gestione di CRM e tecniche di comunicazione. Non è la solita teoria accademica. Lo dimostrano la borsa di studio di 400 euro per la prima fase e l’indennità di 1.000 euro prevista per il successivo mese di stage a tempo pieno. Gli sbocchi occupazionali, d’altronde, sono concreti. La holding intende inserire nuove figure professionali tra digital seller, event manager e specialisti del contact center.
“Vogliamo applicare questa metodologia virtuosa a una platea più vasta e a comparti diversificati del nostro tessuto economico”, spiega il Segretario di Stato Alessandro Bevitori. “La collaborazione con partner privati di primo livello ci permette di creare un ecosistema formativo dinamico. La simmetria tra l’esigenza di riqualificazione dei lavoratori e lo sviluppo tecnologico delle nostre imprese è il motore ideale per generare occupazione qualificata. Il progetto si muove dunque sul binario dell’integrazione territoriale e dell’alta formazione, interpretando le necessità di un mercato che esige competenze flessibili e un costante aggiornamento tecnico”.
La selezione dei candidati vedrà il coinvolgimento diretto dei vertici della società. “Abbiamo coordinato con entusiasmo il percorso insieme alle istituzioni e ad ANIS” dichiara Alfredo Rosa, titolare della holding. “Siamo convinti che investire sulla formazione specialistica sia l’unico modo per garantire alle aziende risorse pronte a governare l’innovazione. La BP Holding crede fermamente nel valore sociale ed economico del bando. Offriremo un contesto stimolante, un’immersione vera nei processi aziendali più avanzati, convinti che la crescita del singolo lavoratore rappresenti, in definitiva, la crescita competitiva di tutto il sistema Paese”.
A chiudere il cerchio è la voce del mondo industriale. Romina Menicucci, per la Direzione Servizi alle Imprese di ANIS, esprime un sentito ringraziamento alla Segreteria di Stato per la promozione di questo programma di stage aziendali, sottolineando una criticità diffusa: “Oggi non è così agevole reperire personale qualificato. Creare canali d’accesso preferenziali per l’alta formazione significa dare una risposta concreta alla richiesta che arriva dalle aziende. La competitività del nostro sistema si gioca sulla capacità di aggiornare costantemente il capitale umano. Fare rete tra la pubblica amministrazione e le realtà imprenditoriali più dinamiche permette di anticipare i mutamenti del mercato, trasformando l’apprendimento sul campo in un vero volano di crescita strutturale per l’intera Repubblica”.
Segreteria di Stato per il Lavoro


