Accordo UE: il dossier non passa al Coreper. Beccari: “Lasciamo lavorare la diplomazia”
Bruxelles non smette di riservare sorprese. E questa mattina gli occhi di San Marino erano puntati sulla capitale europea, dove il Coreper — il Comitato dei rappresentanti permanenti dei 27 — avrebbe dovuto affrontare l’accordo di associazione tra San Marino, Andorra e l’Unione Europea. Un appuntamento arrivato carico di incertezze. E che alla fine non si è tenuto nei modi sperati.
Lo conferma la Segreteria di Stato per gli Affari Esteri: pur registrandosi ulteriori passi avanti nel dialogo politico e tecnico, non si sono create le condizioni per il superamento delle riserve espresse dalla Bulgaria. Il dossier non è passato al Coreper. Eppure ieri mattina, per qualche ora, era sembrato che l’ostacolo più temuto stesse per cadere: Sofia aveva dato segnali di voler rimuovere la propria riserva.
Poi, nel pomeriggio, durante la riunione del gruppo EFTA preparatoria al Coreper, il blocco è stato confermato. Un colpo di scena nell’arco di poche ore. Le ragioni restano intrecciate: da un lato il recente cambio di governo bulgaro, che non ha ancora assunto una posizione definitiva sul trattato; dall’altro, il contesto giudiziario legato alla vicenda del fondo d’investimento Starcom e ai 15 milioni di euro rimasti congelati nel sistema bancario sammarinese, che continua a pesare sui negoziati.
Almeno, questa è la lettura di siti di informazione di Andorra. La Spagna e la Germania, come noto, hanno risolto le proprie riserve. La Bulgaria resta – dunque – l’unico ostacolo. La presidenza di turno cipriota, che puntava a chiudere il dossier entro il 30 giugno, si trova ora con una finestra temporale sempre più stretta. Ma il lavoro non si ferma: gli organismi del Consiglio continueranno a discutere il tema settimanalmente nei pertinenti comitati, fino al raggiungimento dell’unanimità necessaria.
A parlare è il Segretario di Stato agli Esteri Luca Beccari, che in un nota scrive: “Il lavoro diplomatico prosegue in maniera costante e costruttiva. Continuiamo a registrare attenzione e disponibilità da parte dei partner europei e confidiamo che le questioni ancora aperte possano essere chiarite attraverso il dialogo. È comprensibile la tensione che questi ritardi provocano nel Paese, stante l’importanza che ha per noi questo accordo, ma questo è il momento di lasciar lavorare la diplomazia, di non alimentare inutili speculazioni e di continuare a porre fiducia nei nostri interlocutori che, a tutti i livelli, sono impegnati per una celere conclusione di questo percorso.” La Repubblica di San Marino continua a credere con determinazione nel percorso europeo. L’accordo resta l’obiettivo. Il dialogo, l’unica strada.
Fonte: San Marino RTV


