Cultura ed Eventi

Boetti negli USA, viaggio nell’arte tra ordine e caos: 27 anni di opere al Magazzino Italian Art (fonte: Il Giornale dell’Arte)

Un percorso lungo quasi tre decenni, capace di raccontare l’evoluzione di uno degli artisti italiani più influenti del secondo Novecento: è questo il cuore della mostra dedicata ad Alighiero Boetti al Magazzino Italian Art di Cold Spring, nello Stato di New York. La sintesi è tratta da un articolo firmato da Stefano Luppi e pubblicato su Il Giornale dell’Arte il 23 aprile 2026.

La mostra, intitolata “Tutto Boetti 1966-1993”, ripercorre le tappe fondamentali della produzione dell’artista, partendo dagli esordi torinesi legati all’Arte Povera. Le prime opere esposte mettono al centro materiali semplici e industriali e riflessioni su concetti chiave come misura, spazio e funzione, segnando un approccio già fortemente sperimentale.

Il percorso prosegue con gli anni romani, durante i quali Boetti sviluppa lavori su carta e approfondisce temi destinati a diventare centrali nella sua ricerca, come la dualità, l’autorialità e la delega del gesto artistico. In questo periodo emergono opere realizzate anche con il contributo di assistenti, a sottolineare un’idea di arte condivisa e processuale.

Una svolta decisiva arriva con il legame con l’Afghanistan, da cui nascono le celebri “Mappe” e i ricami: lavori realizzati da artigiane locali che fondono alta manualità e visione concettuale, dando forma a un equilibrio affascinante tra ordine e caos.

La mostra si chiude con la serie “Tutto”, emblema della maturità artistica di Boetti, dove la complessità visiva e la stratificazione diventano elementi centrali. Un’esposizione che restituisce in modo completo il percorso di un artista capace di trasformare ogni opera in una riflessione sul mondo e sui suoi equilibri.