San Marino. Seduta della Commissione Consiliare Permanente Affari Esteri di mercoledì 29, mattina. Dibattito incandescente sull’informazione
AskaNews
Indirizzi di politica estera, cybersecurity, informazione e nomine diplomatiche sono i temi al centro della prima parte della Commissione consiliare Affari Esteri riunita oggi al centro congressi Kursaal.
In apertura, il presidente Michele Muratori ha informato la Commissione degli inviti internazionali ricevuti, tra cui il forum “Yerevan Dialog 2026” in Armenia, e ha aggiornato sul memorandum d’intesa tra i parlamenti dei piccoli Stati, attualmente in fase avanzata e in vista della firma prevista ad Andorra. Il Segretario di Stato per gli Affari Esteri Luca Beccari ha quindi illustrato una serie di attività diplomatiche, soffermandosi in particolare sulla missione in Argentina e sui rapporti bilaterali. “L’accordo previdenziale dovrebbe essere ratificato entro il mese”, ha annunciato, evidenziando i benefici per i sammarinesi con esperienze lavorative tra i due Paesi. Tra i temi trattati anche la candidatura argentina alla guida delle Nazioni Unite e il negoziato concluso con l’Unione Europea sulla gestione delle frontiere.
Dal fronte dell’opposizione, Gian Matteo Zeppa (Rete) ha sollevato criticità su alcune pratiche di residenza legate a una realtà privata operante nel settore sanitario, chiedendo chiarimenti sulla linea del Governo tra sanità pubblica e collaborazione con i privati. “Bisogna capire quale sia l’idea del governo”, ha affermato, evidenziando anche dubbi sulla situazione debitoria della società. Zeppa ha inoltre chiesto aggiornamenti sul regolamento per l’accoglienza dei profughi palestinesi e ha richiamato l’attenzione sulle truffe informatiche legate ai sistemi di pagamento digitali sammarinesi. Sulla stessa linea Nicola Renzi (Rf), che ha parlato di una situazione “insostenibile” sul fronte della cybersecurity, chiedendo un riferimento puntuale del Governo: “Non è possibile che sia sempre la popolazione a rimetterci”. Renzi ha poi rilanciato il tema della riforma dell’informazione, sottolineando la necessità di distinguere tra giornalismo e comunicazione e chiedendo maggiore collaborazione politica.
In risposta, Beccari ha confermato l’intenzione di affrontare il tema delle truffe informatiche in un confronto dedicato, coinvolgendo anche le autorità competenti, e ha ribadito che “il sistema sanitario resterà pubblico”, pur ammettendo la presenza di collaborazioni con strutture private. Sul regolamento per i profughi palestinesi ha parlato di un iter in fase conclusiva, proponendo un passaggio condiviso in Commissione prima dell’adozione definitiva.
Ampio spazio è stato dedicato al tema dell’informazione, che ha generato uno dei principali momenti di confronto politico. Lorenzo Bugli (Pdcs) ha denunciato un “clima di paura” tra i consiglieri per possibili pressioni su social e blog, mentre Matteo Rossi (Psd) ha parlato di una comunicazione “spesso fuori controllo”. Antonella Mularoni (Rf), che ha definito l’informazione “uno dei presidi fondamentali dei sistemi democratici”, annunciando la disponibilità dell’opposizione a presentare una proposta di legge in tal senso. Manuel Ciavatta (Pdcs) ha invece respinto l’idea che i parlamentari possano essere condizionati: “Non accetto che qualcuno possa votare per paura”.
Nel dibattito si è inserito anche Fabio Righi (D-ML), che ha ampliato il confronto al tema della sicurezza, parlando di una situazione “drammatica per il Paese” e chiede maggiore attenzione alla tenuta democratica e alla cybersecurity. Gerardo Giovagnoli (Psd) ha richiamato invece il ruolo 2 internazionale di San Marino, proponendo iniziative sul dialogo interreligioso e sottolineando le criticità del sistema informativo, mentre Dalibor Riccardi (Libera) ha posto l’accento sugli effetti delle tensioni internazionali su energia e carovita.
Nella replica finale, Beccari ha invitato a distinguere tra confronto politico e temi istituzionali, sottolineando la necessità di un approccio condiviso soprattutto sul tema dell’informazione: “Non si tratta di mettere il bavaglio, ma di garantire trasparenza e imparzialità”. Ha inoltre evidenziato come la regolamentazione del settore sia una responsabilità del Parlamento e ha richiamato l’attenzione sui rischi legati alla disinformazione e alla diffusione di contenuti non verificati sui social.
Nel prosieguo dei lavori in seduta pubblica, la Commissione ha esaminato le nomine diplomatiche. È stata proposta la nomina di Euterpe Georgantopoulou quale console onorario ad Atene, mentre per la Turchia si è discusso della cessazione dell’incarico dell’ambasciatore Giorgio Girelli e della sua nomina ad ambasciatore a disposizione. Antonella Mularoni ha invitato a una revisione complessiva delle posizioni diplomatiche, mentre Beccari ha annunciato l’intenzione di orientarsi verso un ambasciatore di carriera per Ankara. Ulteriore confronto si è sviluppato sulla nomina dell’avvocato Alessandro Francesco Petrillo come inviato straordinario, su cui Mularoni ha espresso perplessità sul metodo: “Non mi sembra il modo migliore per indirizzare la politica estera”. Il Segretario ha chiarito che la scelta nasce dall’esigenza di rafforzare l’assistenza ai sammarinesi all’estero in ambito giudiziario. La Commissione ha infine preso atto di alcune cessazioni di incarichi consolari, tra cui quella del console a Sydney, su cui è stato assicurato un supporto temporaneo attraverso la rete diplomatica.
I lavori sono proseguiti in seduta segreta dalle 12:15 con l’esame delle residenze. Nel pomeriggio è previsto in seduta pubblica il riferimento del Segretario Beccari sull’accordo con l’Unione Europea.


