Politica

San Marino. Servizi abitativi per gli studenti e coabitazione intergenerazionale, presentato l’incontro pubblico di domani nell’Aula Magna dell’Università

di Angela Venturini.

Studentato e coabitazione intergenerazionale: due progetti che diventano un obiettivo qualificante per motivi sociali, culturali e abitativi. In programma, domani, mercoledì 29, alle 17,30 presso l’Aula Magna “Fausta Morganti” dell’Università (ex monastero Santa Chiara) un incontro pubblico per approfondire e confrontarsi sull’argomento. Oggi, martedì 28, la conferenza stampa di lancio per un evento che non sta a cuore solo alla politica, ma soprattutto all’Università e a gruppi intergenerazionali.

È una sperimentazione, un progetto pilota, che vuole offrire possibilità di contatto e di reciproco aiuto tra gli under 25 e gli over 65” ha anticipato il Segretario al Territorio Matteo Ciacci spiegando come funziona il cohousing. Da una parte i giovani che hanno bisogno di un’abitazione senza doversi rovinare per pagare l’affitto, dall’altra, con l’interfaccia ISS, le persone anziane che hanno bisogno di compagnia. La legge dice che in questo caso lo studente pagherà il 50% del canone d’affitto calmierato. Il vantaggio è reciproco.

Promotrice social del cohousing è Alfonsina Guidi, che coordina gruppi interessati a questo argomento, grazie a momenti di confronto e approfondimento sia instaurando relazioni tramite strumenti interattivi, sia facendo esperienze dirette in strutture già operative.

Riguardo invece allo studentato, progetto distinto rispetto al primo, ma integrato ad esso, che vuole dare una risposta ad un Ateneo che cresce ma che non ha servizi in grado di soddisfare gli studenti che vengono da lontano. Proprio di recente è stata rifiutata la richiesta di studenti giapponesi di seguire i corsi a San Marino, perché non si sono trovati alloggi idonei e a un prezzo confacente. La legge dice che ci saranno degli incentivi per gli imprenditori che vorranno investire in realizzazioni di questa natura. Incentivi che saranno raddoppiati se l’investimento riguarda la ristrutturazione di immobili esistenti.

È una buonissima notizia – ha sottolineato Laura Gobbi, direttrice generale UNIRSMuna specie di ciliegina sulla torta del rettorato di Corrado Petrocelli che andrà a concludere il suo mandato con un obiettivo che ha sempre caldeggiato tantissimo”.

Per l’Università, lo studentato è ormai un servizio inderogabile, visti i numeri che almeno finora non hanno subito l’effetto denatalità, come è successo un po’ ovunque. Mille frequentanti che si confermano stabilmente ormai da tempo, e che arrivano a 2000 con i master, i workshop e i corsi di alta formazione, che si tengono soprattutto in estate e che richiamano studenti da ogni dove. “Per fortuna è arrivato SMUVI – ha rivelato Laura Gobbi – un progetto a cui abbiamo collaborato con entusiasmo perché migliora la mobilità all’interno del territorio. Con SMUVI, per gli studenti non è più un problema trovare un affitto anche nei Castelli decentrati”.

Se poi si arrivasse in tempi brevi alla realizzazione dello studentato, ne andrebbero a beneficiare anche i lavoratori stagionali, per lo più ragazzi, molti di loro studenti, che oggi in effetti trovano mille difficoltà a conciliare lavoro – studio – abitazione.