Economia e Lavoro

San Marino. Ucs: “Doveroso monitorare il trasferimento asimmetrico dei costi dell’energia sui prezzi finali

L’Assemblea dei Soci di Unione Consumatori Sammarinesi – UCS – ha approvato il Bilancio 2025 esprimendo apprezzamento per i risultati raggiunti che si sono tradotti, tra le altre cose, in un sensibile aumento dei propri iscritti. Sono infatti sempre di più le persone che si rivolgono a UCS per richiedere aiuti concreti che vanno dalle problematiche legate alle truffe, agli acquisti on-line, alle multe che, in maniera non del tutto trasparente, vengono recapitate direttamente alle case dei sammarinesi. Gli utenti poi ormai sanno bene di potersi rivolgere a UCS anche per presentare le proprie istanze a chi di dovere, istanze che spaziano dai rincari energetici a quelli dei servizi.

Il 2026 richiederà un’azione di sostegno altrettanto forte e sin dall’inizio ha purtroppo visto un netto peggioramento dello scenario internazionale. Famiglie con figli, giovani o anziani single, dipendenti e disoccupati, sono le categorie più esposte al rischio inflazione generato dalla guerra nel Golfo. Questo perché è la fascia di persone che in proporzione spende la gran parte del proprio reddito per alimentari e utenze domestiche, ovvero le voci che risentono maggiormente dei rincari delle materie prime energetiche. Resta allora saldo il dovere dello Stato di monitorare scrupolosamente, per bloccarlo sul nascere, il trasferimento asimmetrico dei costi dell’energia sui prezzi finali dei servizi e dei beni di consumo. UCS ha contattato l’Autorità di Vigilanza dei Consumatori che tra i suoi compiti ha anche questo. Un ruolo non da poco, specie in questo periodo difficile dove le prospettive future si fanno ogni giorno più incerte e dove non mancano purtroppo anche le speculazioni.

Non sono pochi allora i giovani che decidono addirittura di abbandonare gli studi per rendersi utili e portare subito a casa uno stipendio. Sono infatti moltissime le persone in condizione di fragilità finanziaria, alcuni giovani per esempio possono contare su redditi che, considerata l’erosione del potere d’acquisto, sono inferiori rispetto a quelli percepiti da nonni e genitori e in tanti se ne vanno all’estero o appunto valutano di non potersi permettere ingressi tardivi nel mondo del lavoro. È evidente allora che affinché nessuno rimanga indietro, lo Stato debba farsi avanti per scongiurare uno scenario in cui diritti che dovrebbero essere accessibili a tutti, siano preclusi ai più.

C.s. – Unione Consumatori Sammarinesi