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San Marino. L’ASGG: Gerontecnologia per una nuova alfabetizzazione sanitaria

La Geriatria moderna ha sviluppato strumenti operativi in grado di differenziare il paziente anziano da quello geriatrico e sviluppato una valida metodologia clinico-assistenziale in grado di riportare l’attenzione degli operatori sanitari dalla patologia alla persona malata, con lo scopo di individuare interventi multidisciplinari finalizzati al mantenimento più lungo possibile dell’autonomia, indipendenza e qualità della vita della persona anziana.
Con questa premessa il Dott. Renzini Carlo, presidente ASGG, sottolinea come l’evoluzione tecnologica ha contribuito nella possibilità di miglioramenti e ottimizzazioni sia nel breve periodo che nel lungo termine per i servizi, le cure, l’assistenza delle persone malate ed in particolare degli anziani che fanno parte della categoria più fragili.
Nello specifico la Gerontecnologia rappresenta oggi un campo interdisciplinare che unisce la geriatria, la tecnologia, la psicologia e le scienze sociali per migliorare la qualità della vita delle persone anziane.
Oggi si parla di una nuova forma di alfabetizzazione sanitaria che richiede non solo conoscenze mediche ma anche competenze digitali e la capacità di utilizzare strumenti tecnologici per la salute e che possono essere utilizzati dal personale sanitario e soprattutto comprese dalle persone (anziani) che ne possono trarre beneficio per la loro salute.
Già nel corso della recente pandemia COVID-19 abbiamo avuto l’esperienza dell’utilizzo di smartphone, tablet e piattaforme di telemedicina che hanno contribuito molto nel contrastare la pandemia da parte dei sanitari con controlli a distanza, ma anche con la possibilità di ridurre l’isolamento e la solitudine delle persone ammalate dall’affetto dei propri cari.
Implementare la Gerontecnologia non è solo l’utilizzo di tecnologia ma uno strumento educativo oltre che assistenziale, perché significa trasformare il modello di cura e migliorare un’assistenza rendendola più personalizzata con un monitoraggio continuo a domicilio e praticare interventi precoci, attraverso strumenti che prevedono: telemedicina, domotica (sensori ambientali), tecnologie assistive (ausili, protesi), robotica, tecnologie digitale-cognitive e tecnologie sociali di comunicazioni. L’anziano, in quanto persona più fragile può avere un reale beneficio con la prevenzione delle riacutizzazioni delle malattie croniche e soprattutto riduzione dell’ospedalizzazione.
Queste tecnologie di per sé innovative, non possono e non devono sostituire l’intervento del professionista che resta fondamentale e determinante e soprattutto non bisogna sottovalutare anche le criticità ad esse correlate come: l’accesso, la competenza, il sovraccarico di informazioni, da ultimo la privacy con la sicurezza dei dati e pertanto rimane una sfida per la comprensione e la realizzazione.
E’ importante ribadire la necessità della formazione del personale sanitario (medici, infermieri, assistenti socio-sanitari) che si deve avvalere di una nuova metodologia multidimensionale (VMD) che coinvolge tutti gli operatori sanitari a lavorare in collaborazione, con l’obiettivo di identificare e descrivere gli specifici bisogni e i problemi del paziente anziano e quindi elaborare un piano di cura assistenziale individualizzato, aumentando l’accuratezza diagnostica e ottimizzando la terapia per mantenere il più possibile le funzioni residue e ridurre il rischio di disabilità.
Tra le tecnologie e le novità di metodologia sanitaria, un ruolo importante ha l’utilizzo dell’Intelligenza Artificiale (IA) per sistemi predittivi e rischi clinici, analisi dei dati sanitari e soprattutto perché non si limita a fornire informazioni, ma trasforma il modo in cui le persone comprendono, interpretano e gestiscono la loro propria salute. In realtà si tratta di una “alfabetizzazione aumentata” dove il paziente non è più solo ma informato e guidato dalla stessa IA.
In conclusione integrare la Gerontecnologia con tutti i suoi dispositivi e strumenti significa costruire un modello di alfabetizzazione sanitaria in cui il paziente (soprattutto anziano) non è solo informato ma connesso, supportato e guidato lungo tutto il percorso di cura.
Questi argomenti così importanti ed innovativi saranno trattati nel quarto modulo del Master in Medicina Geriatrica “Giancarlo Ghironzi” il giorno 17-18 Aprile alla presenza di uno dei massimi esperti di Gerontecnologia il Prof. Alberto Pilotto (Genova) al quale faranno seguito anche gli interventi del Prof. Alessandro Capucci (Bologna), il Prof. Giovanni Scanelli (Ferrara) e Dott.ssa Marina Foscoli (San Marino) presso l’aula didattica dell’Alta Formazione in Via Salita alla Rocca, San Marino.

Comunicato stampa
ASGG