San Marino. La CSDL sul sostegno alla natalità e alla fragilità: il PDL contiene spunti positivi
Quando fu approvata la legge n. 129/2022, seppure migliorativa in diversi passaggi rispetto alla situazione precedente in termini di misure a sostegno della natalità, la definimmo troppo timida. Le ragioni per le quali non vennero accolte diverse richieste sindacali furono, ancora una volta, di carattere economico.
Già allora definimmo insussistenti dette ragioni, perché, con la fine dei prelievi alla Cassa di Compensazione, definiti annualmente attraverso le leggi di bilancio per finanziare il settore socio-sanitario, questo Fondo avrebbe ricostituito riserve consistenti in breve tempo, nonostante la riduzione dell’1% delle aliquote a carico delle imprese sul monte salari e stipendi dei propri dipendenti, stabilita dalla riforma pensionistica.
Le nostre previsioni sono state ampiamente azzeccate: gli accantonamenti sono passati da 8,4 milioni del 2021 a 33,1 milioni del 2024. Senza i prelievi effettuati tra il 2012 ed il 2020, pari a 41,8 milioni di euro con i quali il bilancio dello Stato è stato sgravato dei corrispondenti finanziamenti dovuti all’ISS per il sistema socio-sanitario, tale Fondo avrebbe a disposizione quasi 75 milioni di euro.
La Cassa di Compensazione acquisisce gli attivi o, al contrario, copre gli eventuali disavanzi della Cassa per gli Ammortizzatori Sociali, con la quale vengono finanziate le indennità per chi perde il posto di lavoro e la Cassa Integrazione, la Cassa per gli Assegni Familiari e la Cassa per le Indennità Economiche Temporanee, quali malattia, maternità e infortuni sul lavoro.
I contributi vengono pagati esclusivamente da datori di lavoro e lavoratori con aliquote percentuali in base allo stipendio lordo. Per questo, abbiamo contestato per anni quei prelievi, perché la sanità è di tutti e deve essere finanziata da tutti attraverso la fiscalità e non solo da una parte dei contribuenti.
La proposta di modifica della Legge n. 129/2022, presentata dal Governo in prima lettura in Consiglio Grande e Generale, presenta diversi punti migliorativi, tra cui alcune proposte che i sindacati portano avanti da diverso tempo, come il riconoscimento dell’indennità di maternità e congedo retribuito fino a 18 mesi di vita del bambino, calcolati sulla base di un reddito minimo a prescindere dalla condizione lavorativa.
È poi di tutto rilievo l’introduzione del ‘caregiver’ familiare, ovvero la possibilità, da parte delle persone non autosufficienti, di assumere parenti stretti, anche attraverso il diritto ad un’aspettativa retribuita e coperta da contributi figurativi per coloro che sono occupati. Questa possibilità è preclusa fin dal 1955, ovvero dalla nascita dell’ISS, costringendo molte persone a rivolgersi esclusivamente a persone esterne, ad eccezione di un breve periodo durante la pandemia da Covid-19.
Il problema è che, sempre per ragioni di bilancio, il numero di ‘caregiver’ familiari viene contingentato nel numero massimo di 50 e ciò non va affatto bene perché, a parità di condizioni, non si possono fare esclusioni, peraltro senza individuare i criteri di priorità.
Peraltro, per le stesse ragioni prima evidenziate, qualora le previsioni si rivelassero insufficienti, vista anche la costante crescita delle necessità dovute all’invecchiamento della popolazione, almeno una parte delle risorse necessarie potrebbero essere individuate attraverso un’imposta o un contributo di scopo.
Questa proposta, unita a diverse altre che la CSdL ha inviato al Segretario di Stato per la Famiglia Stefano Canti, verranno discusse nel corso di incontri già convocati.
Il tema del sostegno alla non autosufficienza, per noi, non si esaurisce con questo intervento, pur apprezzabile: la CSdL sostiene con convinzione la richiesta che alcune associazioni fanno da anni, ovvero l’istituzione dell’assistente personale, dando così piena applicazione alla Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità. In parole semplici, attraverso questa/e figura/e, lo Stato deve garantire loro indipendenza, anche economica, inclusione e dignità.
Discuteremo di questo progetto di legge e dei possibili ulteriori miglioramenti con i nostri Quadri sindacali Lunedì 27 aprile prossimo alle ore 14.30 presso la sala Joe Cassar di Borgo Maggiore. Saranno nostri ospiti il Segretario di Stato per la Giustizia, la Previdenza e la Famiglia Stefano Canti, il Capogruppo Consiliare di Repubblica Futura Nicola Renzi, il Segretario Generale dell’ANIS William Vagnini e il Segretario Generale CSdL Enzo Merlini. Il dibattito sarà moderato da Valentina Antonioli, giornalista di San Marino RTV, ed è pubblico, quindi aperto a tutti coloro che vorranno assistere e partecipare, anche con proprie domande e considerazioni.
CSdL


