Politica

San Marino. Rete sull’asse Ciacci-DC: ora è evidente a tutti che è strutturale

“Già oggi una sgomitata in CPT e una leccata in CTS il co-housing lo fai ugualmente”, questa l’espressione usata dal Segretario al Territorio Matteo Ciacci in Commissione IV, solo pochi giorni fa, per lasciare intendere che con “le vecchie maniere” in CPT passa di tutto.

Lo ringraziamo per la sincerità. Gettata la maschera, con una battuta ammette candidamente le falle di un sistema che, come RETE denuncia da sempre, è fatto di interessi privati, discrezionalità politica e pratiche piegate a convenienze particolari.

Quando nella scorsa legislatura RETE era in maggioranza, portò un emendamento abrogativo della Commissione Politiche Territoriali: lasciati soli, fu bocciato.
Il punto politico è che l’espressione del SdS Ciacci non è un’operazione-verità volta a denunciare per poi correggere le distorsioni, cosa per cui avrebbe pure la delega. No, se le intesta, le alimenta e le cavalca!

La “sua” Pianificazione Strategica Territoriale è un esempio di quell’alleanza programmatica che ha creato con la DC, seguendo una pura logica spartitoria. Il provvedimento alimenta la discrezionalità politica e stende tappeti rossi – unico elemento riconducibile alla sinistra – a pratiche affaristiche e speculative. Alla faccia della discontinuità!

Alle elezioni 2024 Libera infatti aveva promesso un nuovo PRG che doveva rappresentare “un cambio di passo” per il territorio. Oggi, con la competente Segreteria saldamente in mano, si appiattisce sulla più classica logica democristiana: compromessi al ribasso, superficialità e mano libera alle influenze politiche.

Ora è evidente a tutti come l’asse fra Ciacci e la DC sia strutturale, cementato dal grande motore degli interessi economici ed elettorali. Questa agghiacciante gestione del territorio ne è la firma: il “vecchio” che avanza!