Attualità

San Marino. Il giorno delle istanze d’arengo

La prima domenica dopo l’insediamento della Reggenza, i cittadini salgono a Palazzo per presentare le Istanze d’Arengo, che rappresentano l’antico diritto di petizione. È un’antica norma statutaria, sempre rispettata con grande partecipazione. Quest’anno il giorno di presentazione delle richieste dei cittadini è coinciso con la domenica di Pasqua ed anche con il primo impegno pubblico della Reggenza Alice Mina – Vladimiro Selva.

Sono state 56 Istanze d’Arengo sollevano temi cruciali per la comunità. Tra le richieste per l’istruzione, si chiede di introdurre l’educazione affettiva e sessuale solo nelle scuole medie e di tornare al diario cartaceo, eliminando i badge elettronici. Dai cittadini anche la richiesta di un liceo delle Scienze umane. Per “tutelare” le giovani generazioni, si propone di vietare lo smartphone ai minori di 14 anni.

Sul fronte salute, emergono istanze per un sistema di prevenzione del suicidio e per il supporto a chi è in crisi, oltre a richieste per la gestione delle patenti in caso di malattie. Viene anche chiesta maggiore attenzione per la fibromialgia con le 33 istanze che erano state preannunciate. Per la sicurezza stradale, si chiedono interventi sulla Superstrada.

Rilevanti le richieste riguardanti gli spazi per la socialità. Viene chiesta la riqualificazione del campo sportivo lungo la Sottomontana, del parco di Cailungo, una “piazza dei bambini” a Montegiardino, e di affidare alla Giunta di Serravalle la sede dell’ex Banca Cis. Un’altra istanza chiede una sede per il “circo contemporaneo”. Dall’Associazione la Genga, un’istanza che esorta a restaurare alcuni vagoni della ex ferrovia a Domagnano. Alcuni cittadini chiedono di dedicare a Totò la hall del Teatro Titano. In campo musicale, c’è l’istanza per aggiornare le norme di reclutamento del direttore della Banda Militare. C’è poi chi lancia un appello affinché la Repubblica aderisca alla Carta sociale europea.

Sul piano dei diritti civili, dagli attivisti Lgbt+ le istanze con l’obiettivo di definire criteri per la rettifica del genere allo Stato Civile, trascrivere atti di nascita e adozioni registrate all’estero, riconoscere la responsabilità genitoriale di entrambe le persone che esercitano questo ruolo.