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Il comando di Polizia locale di Riccione chiude il 2025 con un incremento del 33 per cento dei reati contrastati

Un anno vissuto costantemente “sulla strada”, con l’obiettivo prioritario di garantire la sicurezza dei cittadini attraverso un presidio capillare e instancabile del territorio. In occasione delle celebrazioni per San Sebastiano, patrono della Polizia locale, il Corpo intercomunale di Riccione, Misano Adriatico e Coriano presenta il bilancio di un 2025 caratterizzato da un impegno senza precedenti. Il cuore dell’attività dell’anno appena concluso è stato il monitoraggio diretto e concreto della città: una presenza costante che ha permesso non solo di contrastare il degrado urbano e l’illegalità diffusa, ma di intervenire con tempestività chirurgica nelle emergenze. Dalla lotta allo spaccio e all’abusivismo commerciale, fino alla gestione delle criticità legate alla “movida” e alla sicurezza stradale, la Polizia locale ha riaffermato il proprio ruolo di primo baluardo di legalità.

I numeri parlano chiaro: un incremento del 33% delle informative di reato (217 in totale), 4 arresti, 15 perquisizioni e un’azione incessante che ha saputo coniugare la prevenzione con una ferma attività repressiva laddove necessario. Dall’analisi del Comando emerge come il presidio del territorio non debba essere considerato una semplice funzione operativa, bensì la vera garanzia di sicurezza per l’intera comunità. Secondo la relazione del Corpo, la presenza costante degli agenti su strada rappresenta lo strumento fondamentale per prevenire il degrado urbano, infondere fiducia nei cittadini e fornire risposte immediate alle sfide poste da un contesto sociale sempre più complesso e dinamico.

Sicurezza stradale e pronto intervento
Questo modello di polizia locale fondato sulla presenza costante ha trovato una delle sue applicazioni più critiche nella gestione della sicurezza stradale, dove il controllo non si è limitato alla sanzione, ma è diventato uno strumento per prevenire tragedie. Un esempio emblematico di questa prontezza operativa si è verificato la sera dell’11 aprile, quando gli agenti hanno intercettato sulla via Circonvallazione un sessantaduenne che guidava contromano nonostante avesse la patente sospesa a tempo indeterminato. L’uomo, ignorando l’alt, ha dato vita a una folle fuga attraverso parchi e piste ciclabili, mettendo a rischio i passanti prima di essere bloccato in viale Anzio e arrestato per resistenza e guida in stato di ebbrezza dopo aver causato un incidente. Più in generale, il 2025 ha visto la Polizia locale impegnata nel rilievo di 534 incidenti, di cui purtroppo due mortali, un dato che ha spinto il Comando a intensificare ulteriormente i controlli: le 344 patenti ritirate e l’aumento del 15% delle violazioni per guida sotto l’effetto di alcol o droga (125 casi complessivi) testimoniano una vigilanza che non ammette deroghe. La lotta alla distrazione, altra piaga della viabilità moderna, ha portato inoltre alla contestazione di 172 sanzioni per l’uso irregolare del telefonino, mentre il monitoraggio amministrativo ha condotto al sequestro o fermo di 223 veicoli e alla sanzione di 112 conducenti privi di copertura assicurativa.

Contrasto ai fenomeni di illegalità estiva e abusivismo
Con l’arrivo della stagione estiva, il presidio si è spostato con forza verso il contrasto ai fenomeni che minacciano il decoro e l’economia legale, concentrandosi in particolare sui flussi turistici. Nel mese di luglio, la Polizia locale ha sferrato un colpo durissimo al trasporto abusivo nelle zone della movida in collina, smascherando cinque “taxi pirata” che trasportavano giovani dai locali del Marano per 15 euro a passeggero. Questa operazione ha richiesto un lavoro meticoloso di verifica degli spostamenti e raccolta di testimonianze, portando al sequestro dei mezzi e a sanzioni superiori ai 7.000 euro. Parallelamente, l’attività di polizia giudiziaria ha portato all’arresto di un cittadino straniero irregolare sorpreso a spacciare cocaina in viale Circonvallazione – operazione poi estesa con perquisizioni e sequestri di contante a Bellaria – e all’avere sventato una violenta rapina in piazzale Neruda. In quest’ultimo caso, avvenuto il 18 luglio, gli agenti sono intervenuti in flagranza per bloccare due giovani armati di coltello che avevano appena derubato dei minorenni, riuscendo a immobilizzarli nonostante la resistenza opposta.

Decoro urbano e vigilanza amministrativa
Il monitoraggio del territorio ha riguardato con altrettanta intensità il tessuto urbano e la regolarità delle attività ricettive. Durante i mesi di agosto, i controlli a tappeto negli edifici abbandonati e nelle aree pubbliche, come piazzale Roma, hanno permesso di identificare persone dedite al bivacco, denunciando un soggetto per ricettazione di capi rubati e procedendo all’espulsione di un cittadino straniero. Sul fronte commerciale, la vigilanza ha colpito l’occupazione abusiva di suolo pubblico da parte di dieci attività economiche lungo gli assi principali, con contestuale segnalazione alla Guardia di finanza. Una novità rilevante dell’anno è stata la stretta decisiva sugli “affitti brevi”: incrociando i dati della nuova Banca dati strutture ricettive, la Polizia locale ha ispezionato venti locazioni turistiche, sospendendo l’attività di cinque appartamenti risultati irregolari per motivi di sicurezza o mancata comunicazione al Comune. Anche la microcriminalità specifica, come il furto di componenti auto, è stata colpita grazie alla sinergia tra tecnologia e segnalazioni: l’uso del sistema “targa system” ha infatti permesso di rintracciare e denunciare due individui che avevano appena asportato quattro catalizzatori da auto in sosta in via Adriatica.

L’indagine di Halloween e la sfida della violenza giovanile
L’ultimo scorcio del 2025 ha visto il Corpo impegnato in un’attività investigativa di altissima complessità legata al grave accoltellamento avvenuto la notte di Halloween in viale Virgilio. La massiccia presenza di agenti in servizio per la ricorrenza ha permesso il fermo immediato di uno dei responsabili, ma è stata la successiva attività di indagine, condotta attraverso l’analisi delle immagini di videosorveglianza e l’ascolto di oltre venti testimoni minorenni, a permettere alla procura dei minori di Bologna di riqualificare le accuse in concorso in tentato omicidio per due quattordicenni. L’indagine ha svelato una dinamica di violenza nata da vecchi rancori legati al mondo dello sport giovanile, portando all’identificazione di un terzo ragazzo per favoreggiamento. Questo episodio evidenzia in modo drammatico come sia mutato l’ambito di intervento della Polizia locale: il presidio del territorio è oggi chiamato a confrontarsi con una violenza giovanile dilagante che richiede non solo vigilanza, ma un monitoraggio sociale profondo. Il bilancio dell’anno conferma dunque l’importanza di un controllo capillare, volto a infondere un reale senso di sicurezza in ogni ambito della convivenza civile.

C.s. – Corpo intercomunale di Riccione, Misano Adriatico e Coriano