San Marino, nuovo protocollo di intesa con le Marche: l’attività venatoria nel territorio italiano senza costi aggiuntivi e con meno burocrazia
Il Congresso di Stato, nella seduta del 29 settembre 2026, ha approvato su proposta del Segretario di Stato Matteo Ciacci il testo del Protocollo d’intesa tra la Repubblica di San Marino e la Regione Marche in materia di gestione faunistica e attività venatoria. È il risultato del percorso avviato ad agosto ad Ancona con l’Assessore regionale alle Politiche faunistico-venatorie Giacomo Bugaro.
Il nuovo Protocollo supera l’accordo del 2005 con la Provincia di Pesaro e Urbino ed eleva la cooperazione dal livello provinciale a quello regionale: un unico interlocutore, un quadro più solido, procedure più semplici. La novità più concreta riguarda i cacciatori sammarinesi. Infatti, dal 2027 la tassa di concessione regionale per il rilascio del tesserino venatorio, prevista dalla Legge Regionale n. 7/1995 consentirà di praticare l’attività venatoria nel territorio italiano senza costi aggiuntivi e con meno burocrazia.
Ma l’intesa va oltre la caccia. Prevede collaborazione tecnica e scientifica, monitoraggio della fauna selvatica, formazione degli operatori e un coordinamento stabile tra le amministrazioni, nel segno della reciprocità e del buon vicinato. La fauna non conosce confini: gestirla insieme è l’unico modo serio per farlo.
«Un risultato concreto per i nostri cacciatori, che da oggi hanno una regola chiara e un costo in meno, e un passo avanti nei rapporti con la Regione Marche. Ringrazio l’Assessore Bugaro per la disponibilità e la Federazione Sammarinese della Caccia per la collaborazione costante in tutto il percorso» afferma il Segretario di Stato Matteo Ciacci. Il Protocollo sarà ora sottoposto all’autorizzazione dei competenti organismi della Regione Marche e alla ratifica del Consiglio Grande e Generale.


