San Marino. Presentato S.A.R.A, Spazio d’Ascolto Riservato e Accogliente – CSdL: contro violenze, molestie e discriminazioni sul lavoro e di genere
S.A.R.A. è il nuovo servizio offerto dalla CSdL: Spazio d’Ascolto Riservato e Accogliente, per offrire supporto e tutela alle persone che sui luoghi di lavoro e non solo subiscono discriminazioni, molestie o comportamenti inappropriati, disuguaglianze legate a genere, identità, orientamento sessuale, disabilità o altre condizioni personali.
Il servizio è stato presentato nella conferenza stampa di venerdì 6 marzo: dopo l’introduzione del Segretario Generale CSdL Enzo Merlini, è intervenuta Simona Zonzini, Segretaria Confederale, che ne ha illustrato le finalità e le modalità di accesso.
Si tratta di uno spazio aperto e a disposizione di tutte e di tutti, senza distinzioni di nessun genere. Lo stesso logo di S.A.R.A., che rappresenta in forma stilizzata un piccolo gruppo di persone in cerchio di colori diversi, vuole rappresentare il fatto che non ci si rivolge ad una tipologia di persone in particolare; nessuno deve sentirsi escluso o discriminato, e va affermata la dignità di ognuno in ogni momento della vita.
In questo spazio è possibile ricevere, da parte della CSdL, ascolto riservato e con la massima salvaguardia dell’anonimato, supporto nelle procedure di tutela, accompagnamento sindacale e indirizzo verso la rete Antiviolenza. A seconda dei casi, la CSdL potrà indicare alle persone la struttura o lo strumento più idoneo alle proprie necessità; potrebbero essere, ad esempio, anche figure come lo psicologo, il legale, ecc.
Per rivolgersi a S.A.R.A.-CSdL ci si può recare presso la sede della Confederazione, oppure utilizzare l’apposito numero telefonico, 366 845 2368,anche attraverso Whatsapp e Telegram, dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 18.30; oppure scrivere all’indirizzo e-mail specifico, sara@csdl.sm. La pagina informativadedicata è presente sul sito www.csdl.sm alla voce Servizi.
Sappiamo che il maggior numero di vittime di discriminazioni sono le donne, ma questo fenomeno riguarda anche gli uomini, e ciò avviene non solo da parte di figure di grado superiore, ma anche degli stessi colleghi.
Questa iniziativa è il coronamento dell’ampio percorso di formazione che la CSdL ha intrapreso da anni, nel contesto della CSU: dalla partecipazione ai corsi di alta formazione dell’Università, alla collaborazione nella formazione dei rappresentanti sindacali con la Casa delle Donne, all’incontro con Gino Cecchettin, cui si aggiunge l’esperienza maturata sul campo.
S.A.R.A-CSdL è uno spazio dove, nel più completo riserbo, è possibile recarsi anche per denunciare situazioni di violenza domestica, contattando attraverso i telefoni della Confederazione la Rete Antiviolenza o le forze dell’ordine, se necessario.
Le informazioni che in forma anonima verranno raccolte, saranno molto utili anche per comprendere quali interventi sono ancora da realizzare, in primo luogo sul piano normativo, per completare il quadro degli strumenti necessari per contrastare e sradicare ogni forma di violenza o discriminazione, nel lavoro e nella società.
L’iniziativa S.A.R.A. è stata presentata proprio nei giorni immediatamente precedenti la festa della donna dell’8 marzo, e ciò ha dato l’occasione, nella conferenza stampa, anche per esprimere alcune altre considerazioni.
La CSdL ha ribadito il suo compiacimento, sul fronte della lotta alla violenza contro le donne e di genere, per l’atto del Consiglio Grande e Generale, che nel febbraio scorso ha approvato all’unanimità l’eliminazione della riprensione, tra le pene previste dalla legge e dal codice penale, per reati afferenti alla violenza di genere come, ad esempio, le molestie sessuali o gli atti persecutori.
Questa modifica legislativa ha eliminato di fatto una pena ritenuta irrisoria per reati commessi, quasi sempre, nei confronti delle donne.
Al contempo va rilevato come il tavolo tecnico per l’eliminazione della violenza e discriminazioni sui luoghi di lavoro attivato a seguito della ratifica della Convenzione dell’ILO n. 190, composto da Governo, Organizzazioni sindacali e Associazioni di categoria, va a rilento. Manca ancora una comparazione tra la normativa vigente ed i principi sanciti dalla C190, mentre su alcuni provvedimenti specifici ritenuti urgenti non c’è ancora la necessaria condivisione.
Un riferimento non poteva mancare ai drammatici scenari di guerra che stanno incendiando il medio oriente: la CSdL ha ribadito il suo fermo no a tutte le guerre e il proprio incondizionato sostegno alla pace e al rispetto dei diritti umani e dei popoli, in ogni angolo del pianeta.
CSdL


