Sanità e Medicina

Accordo UE, Beccari rassicura sulle residenze: quote ampiamente sostenibili e opportunità per i giovani

Negli incontri del PDCS verso la Consulta del 24 ottobre, il confronto sulle garanzie per San Marino e sulle opportunità di studio e lavoro in Europa. Sul tema casa, indicata la necessità di interventi di sistema

Transizione digitale e tutela dei dati, previdenza e tenuta del welfare per non penalizzare le nuove generazioni e centralità del Consiglio Grande e Generale nelle riforme istituzionali. Sono tra le priorità al centro del ciclo di incontri promosso dal PDCS, dal titolo “Le scelte strategiche per il nostro Paese”, in vista della Consulta delle sezioni del 24 ottobre.

Tra i temi più caldi l’Accordo di Associazione con l’Unione Europea. Il Segretario agli Esteri Luca Beccari respinge il timore di un afflusso incontrollato di nuovi residenti: l’UE, ricorda, ha riconosciuto fin dall’inizio le specificità del Titano, concordando un sistema di quote. Per i cittadini UE che svolgono un’attività economica, l’Accordo prevede una quota annuale pari al 3% degli europei economicamente attivi già residenti o soggiornanti a San Marino nell’anno precedente: circa cento permessi all’anno nella simulazione pubblicata dalla Segreteria Esteri. Beccari sottolinea che il Paese gestisce già numeri superiori tra le diverse tipologie di residenze e permessi di soggiorno rinnovabili, che rappresentano – questi ultimi – la parte più consistente.

San Marino, osserva il Segretario, ha bisogno di competenze: medici, magistrati, dirigenti, imprenditori e professionisti. Senza dimenticare che una parte di residenze e permessi riguardano i ricongiungimenti familiari. Secondo Beccari, le quote concordate sono quindi compatibili con le esigenze del paese.

Sul fronte opposto, l’Accordo aprirà maggiori opportunità ai sammarinesi che vogliono studiare, vivere e lavorare nell’Unione. Beccari richiama gli ostacoli incontrati soprattutto da chi non possiede la doppia cittadinanza: esperienze, dottorati e borse di studio che oggi possono richiedere visti speciali e interventi diplomatici, talvolta senza esito. La libera circolazione consentirà di superare queste barriere.

Resta centrale anche il tema della casa, che pesa sulle prospettive dei giovani. Un problema dalle molteplici cause, per il quale viene indicata la necessità di misure straordinarie e di un intervento complessivo, capace di affrontare insieme le diverse difficoltà per offrire alle nuove generazioni prospettive concrete di autonomia.

RTV