Politica

San Marino. I Capifamiglia illustrano il referendum n. 4: le decisioni dei cittadini devono essere rispettate

Il Comitato I CapiFamiglia propone una regola fondamentale per la democrazia diretta: quando i cittadini si esprimono attraverso un referendum, la loro decisione deve essere rispettata, senza possibilità di aggirarla attraverso successive modifiche normative.

Oggi il problema non riguarda soltanto il rispetto formale di una decisione, ma anche la possibilità che se ne alterino o neutralizzino gli effetti attraverso strumenti diversi. È su questo che interviene la proposta.

Se si vuole modificare, abrogare o sostanzialmente eludere una decisione referendaria, dovrà essere prevista una nuova consultazione popolare. La tutela riguarderà sia le decisioni nate da iniziativa popolare sia quelle derivanti da iniziativa consiliare: ciò che conta è la volontà espressa dai cittadini.

La proposta introduce inoltre cinque anni di stabilità: durante questo periodo non potrà essere riproposto un quesito sostanzialmente coincidente per oggetto e finalità. Trascorsi cinque anni, la questione potrà tornare al voto secondo le normali procedure previste dalla legge.

Non si tratta di rendere immutabili le decisioni, né di impedire la normale evoluzione delle leggi. Si tratta di garantire che una scelta popolare non possa essere svuotata e che, per modificarla sostanzialmente, sia rispettata la volontà dei cittadini.

Perché la sovranità popolare deve avere un valore concreto.

23 OTTOBRE, dalle ore 19:00, Sala Montelupo, Domagnano.

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