San Marino. DML sull’Accordo UE: a una settimana dalla firma, il governo naviga ancora a vista
Nella giornata di lunedì 12 ottobre si sono riunite congiuntamente la Commissione Consiliare Permanente Affari Costituzionali e Istituzionali e la Commissione Affari Esteri, per un aggiornamento sul percorso di recepimento e attuazione dell’Accordo di Associazione con l’Unione Europea.
A una settimana dalla firma dell’Accordo, ci aspettavamo finalmente una roadmap chiara e definitiva per preparare San Marino alla sua applicazione. Non l’abbiamo vista.
Sono stati illustrati gruppi di lavoro, ipotesi normative, consulenze, stime sul personale e possibili scadenze. Ma su troppi aspetti fondamentali tutto resta ancora da definire: chi deve fare cosa, entro quando, con quali risorse e secondo quale organizzazione complessiva.
Ed è proprio su questo che il Consigliere di DOMANI – Motus Liberi Carlotta Andruccioli è intervenuta in Commissione, chiedendo un cronoprogramma complessivo con responsabilità, priorità e scadenze, domandando su quali basi il Governo ritenga possibile rispettare già marzo 2027 per materie che presentano livelli di preparazione molto diversi. Ha inoltre chiesto dati sulle risorse degli uffici, sulla formazione del personale e aggiornamenti periodici sullo stato di avanzamento dei lavori. Domande precise alle quali sarebbero servite risposte altrettanto precise.
Stiamo parlando di un Accordo destinato a incidere profondamente sulla Pubblica Amministrazione, sulle imprese, sul lavoro, sull’energia, sui servizi e sul funzionamento stesso delle nostre istituzioni. Eppure, a pochi giorni dalla firma, manca ancora un quadro completo, pubblico e verificabile del percorso di recepimento e applicazione.
Persino il modello legislativo con cui dovrà essere gestito il recepimento è ancora una proposta da discutere.
DOMANI – Motus Liberi lo sostiene da tempo: non siamo contrari all’Europa. Siamo contrari all’improvvisazione.
Un passaggio storico di questa portata avrebbe richiesto da mesi pianificazione, organizzazione, valutazione degli impatti e un cronoprogramma pubblico.
Non si può firmare prima e organizzarsi dopo.
L’Europa è una cosa seria. Anche San Marino deve affrontarla seriamente.
DOMANI – Motus Liberi


