San Marino. RF: dalla sanità, all’Accordo con la UE, alla Giochi del Titano, questo governo è capace solo di generare preoccupazioni
Si è parlato di Sanità, di politica estera, di Giochi del Titano durante la conferenza stampa di RF. Un vero è proprio screening della politica di governo, che però presenta molti elementi di criticità.
Il Consigliere Matteo Casali, parlando appunto di Sanità, più volte ha rilevato la volontà di un partito di maggioranza di incidere nella governance, senza però riuscirci perché il dominus è un atro e i risultati non sono venuti, né da una parte, né dall’altra. Ma se la lettura politica è assolutamente insoddisfacente, l’analisi di quello accade all’ISS, è forse ancora peggiore. “L’audizione del Comitato Esecutivo dell’ISS tenutasi nella Commissione Consiliare Permanente Sanità appena conclusa – ha detto Casali – ha chiaramente dimostrato un fatto: a 16 mesi dalla sostituzione della precedente “governance” a capo all’Istituto, ritenuta da Libera la prima causa della mancata risoluzione dei problemi dell’ISS, l’atteso cambio di passo, l’auspicato “scatto in avanti” della sanità sammarinese non si è verificato. Abbiamo invitato il Comitato Esecutivo a un bagno di realismo, guardando a casi concreti che descrivono, meglio di tante argomentazioni, lo stato attuale della sanità sammarinese”.
Ha continuato: “In tema di prevenzione desta non poca preoccupazione il riferimento del Direttore Sanitario sulla ormai nota vicenda dello screening mammografico, secondo il quale non è da escludere che l’intensificazione delle mammografie possa generare problemi nelle pazienti, anche con possibili esposizioni di responsabilità dell’Istituto…”
Come se non bastasse, c’è anche la questione della probabile introduzione del ticket. “L’ordine del giorno approvato dalla maggioranza introduce l’idea del pagamento degli esami di laboratorio per i cittadini, se richiesti in eccedenza rispetto ai minimi garantiti. Ma qual è il set minimo di esami per un cittadino? L’impressione è che chi proceda per tentativi, copiando ricette italiane che passaggio dopo passaggio stanno smontando il modello sanitario universalistico del nostro Paese, senza nel contempo costruirne uno nuovo. “
Anche la Consigliera Antonella Mularoni ha espresso la sua profonda preoccupazione: “La costante inadeguatezza del Governo nella trattazione di questioni particolarmente sensibili per il paese, rischia di crearci problemi seri sia a livello di rapporti bilaterali, sia con l’Unione Europea, vista l’imminente firma dell’Accordo di Associazione, che impone un cambiamento nel modo di affrontare i temi e soprattutto richiede velocità nella loro risoluzione nel rigoroso rispetto delle migliori pratiche internazionali”.
Ha proseguito: “Quanto alla rogatoria internazionale proveniente da Ravenna e riguardante la società Giochi del Titano, di cui ora lo Stato è socio unico, che purtroppo evidenzia ipotesi investigative di riciclaggio, appare incredibile quanto dichiarato ieri dal Segretario alle Finanze. Anche in questa vicenda Gatti si è dimostrato incapace di esprimere valutazioni politiche pertinenti e di dare la percezione che il Governo ha il polso della situazione. Addirittura ridicola è apparsa l’affermazione secondo cui per avere notizie sulla vicenda l’opposizione dovrebbe chiedere ai membri del Consiglio di Amministrazione o del Collegio Sindacale. È il Segretario alle Finanze, che fra l’altro partecipa sempre alle assemblee della Giochi del Titano in rappresentanza del socio unico, che deve dare chiare risposte alla cittadinanza, senza trincerarsi anche in questa occasione dietro segreti o agitare come paravento altri soggetti. La sua inadeguatezza appare purtroppo conclamata sia nella gestione del settore finanziario, sia nella gestione di ogni altro settore di sua pertinenza”.
Antonella Mularoni ha inoltre espresso grande preoccupazione per il modo in cui il Governo sta gestendo (o meglio non sta gestendo) il dossier sull’Accordo di Associazione con l’Unione Europea. A fronte dell’imminenza della firma e della dichiarata intenzione del Segretario agli Esteri di far entrare in vigore tale Accordo a gennaio o al più tardi febbraio 2027, non c’è alcuna traccia dei progetti di legge che il Consiglio Grande e Generale dovrebbe esaminare a breve e che Beccari ha ripetutamente dichiarato in Commissione esteri essere già pronti. Inoltre, i Segretari di Stato continuano ad andare in ordine sparso in settori che dovrebbero essere regolamentati a breve in maniera diversa e complessiva proprio alla luce di tale Accordo. Un esempio viene dalle residenze “La ratifica dell’ultimo decreto delegato in materia di residenze – ha detto infatti – che ha avuto luogo nella scorsa sessione consiliare, dimostra plasticamente la confusione che regna sovrana e che non ci fa purtroppo ben sperare quanto all’adeguatezza del Governo anche nella gestione di questo dossier, che impone capacità e velocità notevoli affinché San Marino si dimostri all’altezza delle esigenze inerenti al recepimento dell’acquis comunitario”.
Last but non least, Antonella Mularoni ha espresso un grande timore per i giovani sammarinesi, che sono altamente scolarizzati a seguito di un notevole investimento fatto dallo Stato per la loro istruzione, e che sempre più numerosi lasciano la Repubblica per emigrare all’estero, dove trovano opportunità lavorative molto più interessanti. “Anche questo a riprova che, al di là delle chiacchiere, questo Governo (in analogia con quello della precedente legislatura) non è in grado di creare le condizioni per uno sviluppo del Paese tale da convincere i nostri giovani più preparati e qualificati a restare a San Marino per contribuire a determinarne il futuro”.
Il Coordinatore di RF Marco Podeschi punta le sue osservazioni su un fatto di cronaca che ha scosso molti cittadini. “Abbiamo forti perplessità sull’approccio del governo e della maggioranza sulla vicenda dei Giochi del Titano. L’invito al senso di responsabilità e all’equilibrio nel dibattito pubblico, espresso da Marco Gatti, lo rimando ai mittenti. Quanto è accaduto è un pugno nello stomaco per ogni sammarinese. La magistratura e le autorità preposte faranno il loro lavoro. La politica però qualche riflessione deve farla, poiché gestire una società che nel 2025 ha avuto 8 milioni e mezzo di utili, 31 milioni e mezzo di ricavi e più di 220 mila clienti, nel settore dei giochi della sorte non è come vendere le pagnotte al forno. Già nelle nomine del C.d.A. nel 2024 ci furono sorprese. Questa tempesta perfetta si aggiunge al costo della vita schizzato alle stelle il governo si fa le foto social per annunciare gli aumenti degli stipendi nella PA. Peccato che l’aumento è già stato fumato dall’inflazione, dai costi dell’energia. Servono delle politiche strutturali in campo economico, per difendere il potere di acquisto dei dipendenti e dei pensionati. In questo il governo è assente…la sua unica preoccupazione mi pare sia se un pilota di Formula Uno continui a risiedere a San Marino”.


