Politica

San Marino.  Il Congresso di Stato richiama al confronto nel Tavolo nazionale dello sport su SportInFiera e intese sulla scuola

Il Congresso di Stato interviene nel dibattito relativo alla partecipazione degli studenti della Scuola Media a SportInFiera, riaffermando il valore centrale della cultura sportiva nella crescita dei giovani e richiamando tutti gli attori coinvolti al rispetto delle sedi istituzionali di confronto.

La promozione della pratica motoria tra le nuove generazioni rappresenta un pilastro fondamentale dell’azione di governo. Le decisioni capaci di incidere sul percorso formativo di centinaia di studenti richiedono un metodo condiviso e un’assunzione di responsabilità che superi posizioni estemporanee. La mancata partecipazione delle classi seconde e terze della Scuola Media alla manifestazione ha aperto una riflessione articolata sul rapporto tra sistema scolastico, istituzioni e mondo dello sport.

I patti sottoscritti vincolano le parti. Invocare l’autonomia didattica per giustificare scelte unilaterali appare improprio, specialmente in presenza di un Accordo Quadro formalmente definito insieme alla dirigenza e ai rappresentanti del corpo docente. L’autonomia scolastica nasce per arricchire l’offerta formativa, diversificare la didattica e ampliare le opportunità dedicate ai ragazzi. Tale principio non può trasformarsi nel presupposto per disapplicare un’intesa istituzionale valida, strutturata e condivisa.

Il luogo deputato alla gestione di eventuali divergenze o criticità organizzative esiste già. L’Accordo Quadro ha individuato nel Tavolo nazionale dello sport la sede ufficiale di coordinamento, analisi e risoluzione dei contrasti. È in quell’ambito, e non attraverso sfilamenti individuali o delibere solitarie, che occorre valutare eventuali adeguamenti delle attività. Superare la sede naturale del confronto indebolisce la collaborazione tra scuola e sport, privando gli allievi di un’esperienza formativa di alto valore collettivo.

I tredici e i quattordici anni segnano un passaggio delicato. In questa fascia d’età, coincidente con il percorso delle classi seconde e terze, la statistica rileva con maggiore frequenza il rischio di abbandono della pratica motoria. Escludere proprio questi ragazzi da una rassegna multidisciplinare in grado di far conoscere decine di discipline significa eliminare uno spazio prezioso di orientamento, inclusione e socializzazione. L’attività fisica costituisce un elemento portante della salute psicofisica, non un riempitivo opzionale del calendario scolastico.

Il dialogo resta l’unica strada percorribile. Il Congresso di Stato – attraverso le Segreterie di Stato competenti, in primis la Segreteria di Stato per l’Istruzione affiancata dalla Segreteria di Stato per lo Sport per gli aspetti legati alle attività extrascolastiche e motorie – ribadisce la piena disponibilità a proseguire un confronto schietto con i docenti e i dirigenti, nell’interesse esclusivo degli allievi e delle famiglie sammarinesi. Onorare gli impegni assunti significa tutelare la credibilità delle istituzioni e offrire alla comunità un modello educativo fondato sulla cooperazione e sul rispetto delle regole.

Congresso di Stato della Repubblica di San Marino