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San Marino a New York e il multilateralismo dei Piccoli Stati. Beccari: non è una preferenza ma una necessità

Prosegue a New York la fitta agenda del Segretario di Stato per gli Affari Esteri, Luca Beccari, impegnato nei lavori dell’81ª sessione dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite.

Nella mattinata di ieri, il Segretario di Stato ha partecipato all’incontro dei piccoli Stati d’Europa, organizzato da Cipro e Andorra, proseguendo il percorso di confronto avviato ad Andorra nel 2025. L’iniziativa, che si auspica possa proseguire nel 2027 a Monaco, in concomitanza con i Giochi dei Piccoli Stati d’Europa, ha rappresentato un’importante occasione di confronto sulle principali sfide che interessano i piccoli Stati nel contesto multilaterale.

I lavori si sono sviluppati attorno a tre temi principali, accomunati dall’obiettivo di rafforzare il multilateralismo e contribuire al ripristino della fiducia nelle Nazioni Unite. Tra questi, particolare attenzione è stata dedicata all’iniziativa UN80, che offre l’opportunità di rendere l’Organizzazione più efficace, efficiente e capace di rispondere alle sfide attuali. San Marino ha ribadito, al contempo, l’importanza che il processo di riforma rimanga pienamente coerente con gli obiettivi del Patto per il Futuro e dell’Agenda 2030.

Nel corso dell’incontro è stata inoltre approfondita la questione dell’elezione del prossimo Segretario Generale delle Nazioni Unite, chiamato ad operare in un contesto internazionale particolarmente complesso e caratterizzato da profonde divisioni. In tale prospettiva, San Marino ha sottolineato l’importanza di una figura capace di promuovere il dialogo e la cooperazione, nel pieno rispetto della Carta delle Nazioni Unite e del diritto internazionale.

Ampio spazio è stato infine dedicato al ruolo dei piccoli Stati nel sistema multilaterale e all’importanza di rafforzarne la cooperazione, attraverso un maggiore coordinamento sul piano politico, diplomatico e tecnico.

“Per gli Stati di piccole dimensioni, il multilateralismo non è semplicemente una preferenza, ma una necessità. Le nostre dimensioni, tuttavia, non definiscono il valore del nostro contributo: alle Nazioni Unite tutti gli Stati sono uguali in termini di sovranità e l’influenza può derivare anche dalle idee, dall’impegno e dalla capacità di collaborare. San Marino intende continuare a contribuire concretamente al rafforzamento del sistema multilaterale, promuovendo una cooperazione sempre più strutturata tra piccoli Stati, mantenendo al contempo la necessaria flessibilità e unendo le nostre forze sulle priorità comuni, sul piano politico, diplomatico e tecnico”, ha dichiarato il Segretario di Stato Beccari.

“Il nostro obiettivo non dovrebbe essere soltanto quello di coordinare le nostre posizioni, ma anche di unire le forze laddove le nostre idee possano fare la differenza”, ha concluso.

A margine dell’incontro, il Segretario di Stato Beccari ha avuto un incontro bilaterale con il Ministro degli Affari Esteri del Liechtenstein, S.E. Sabine Monauni, nel corso del quale sono stati approfonditi i principali temi di comune interesse e le prospettive di ulteriore collaborazione tra i due Paesi.

Di seguito, presso la sede delle Nazioni Unite, il Segretario di Stato Beccari e la Ministra delle Relazioni Internazionali e del Commercio della Namibia, S.E. Selma Ashipala-Musavyi hanno firmato l’Accordo sullo stabilimento delle relazioni diplomatiche tra San Marino e la Namibia.

A seguire il Segretario di Stato per gli Affari Esteri ha firmato la Convenzione contro il Cybercrime (Convenzione delle Nazioni Unite contro la criminalità informatica; rafforzare la cooperazione internazionale per la lotta contro determinati reati commessi tramite sistemi di tecnologia dell’informazione e della comunicazione e per la condivisione di prove in formato elettronico per reati gravi, adottata a New York il 24 dicembre 2024).

Beccari ha altresì provveduto al deposito degli strumenti di adesione alla Convenzione di Vienna sulle Relazioni Consolari, adottata a Vienna il 24 aprile 1963, e alla Convenzione sulla sicurezza del personale delle Nazioni Unite e del personale associato, adottata a New York il 9 dicembre 1994, nonché al relativo Protocollo facoltativo, adottato a New York l’8 dicembre 2005.