San Marino. Il Segretario Beccari sulla posizione del direttore generale della tivù di Stato: la nomina spetta alla Rai, ma al momento non ci sono interlocuzioni
Intervento del Segretario agli Esteri durante i lavori congiunti della II e IV Commissione Consiliare
Per quanto riguarda RTV, ricordo ai Commissari e più in generale a tutti che esiste una questione legata agli accordi con lo Stato italiano e, in particolare, con la Rai. RTV è partecipata al 50% da San Marino e al 50% dalla Rai. Gli accordi parasociali prevedono che a San Marino spetti la nomina del presidente di RTV e alla Rai quella del direttore. Questo è quanto stabiliscono gli accordi.
L’attuale direttore di RTV è stato nominato nel rispetto di tali accordi e del diritto societario sammarinese: è stato nominato dal Consiglio di amministrazione su proposta dei suoi membri. Indipendentemente dal fatto che cessi dalla funzione di direttore della Rai, secondo il diritto societario sammarinese rimane quindi direttore di San Marino RTV, a meno che non intervenga un’azione del Consiglio di amministrazione che ne preveda la rimozione. Questa deve naturalmente essere promossa nel rispetto delle regole sammarinesi e dei patti parasociali. La vera risposta è quindi che, da un punto di vista tecnico, il direttore potrebbe proseguire fino alla scadenza naturale del proprio mandato.
Dal punto di vista dell’espressione dei soci, è chiaro che, se la controparte italiana manifestasse la volontà di cambiare il direttore di RTV, si aprirebbe un’interlocuzione. Sebbene la scelta spetti alla Rai, decisioni di questo tipo non sono mai state adottate nel silenzio o senza aver sentito l’altra parte, quindi senza informare e coinvolgere anche la Repubblica di San Marino. Gli eventi sono ancora in corso di sviluppo. Sono aspetti che dipendono dalle dinamiche della Rai e da quelle italiane e sui quali avremo modo di confrontarci.
Su questa vicenda è ovvio che San Marino non possa pensare semplicemente di attendere lo sviluppo degli eventi senza porsi il problema di chi sarà alla guida della nostra emittente. Tuttavia, almeno per quanto ne so io, non siamo ancora in una fase di interlocuzioni ufficiali che ci porti a sederci a un tavolo su questo tema, come del resto abbiamo fatto in passato. Quando, per ragioni diverse, sono venuti meno i due precedenti direttori, si sono aperte interlocuzioni, si sono svolti incontri e confronti e poi la Rai ha individuato un’opzione che, ricordo, inizialmente era stata considerata un po’ particolare, ma poco dopo è stata immediatamente apprezzata da tutti.
Quando era stata prospettata la possibilità dell’arrivo di Roberto Sergio a San Marino, tutti dicevano: “Ma come? Non verrà mai, non ci sarà mai. È già direttore là, che cosa vorrà dire?”. Pochi mesi dopo, invece, ha dimostrato di essere una persona capace di valorizzare la nostra emittente in maniera esemplare.


