Politica

L’Accordo di Associazione tra San Marino e Unione Europea è davvero una tappa storica?

Ieri il COREPER ha dato il via libera all’Accordo di Associazione tra San Marino e Unione Europea. Una tappa storica, ci dicono. Ma lo è davvero? Ma una domanda resta senza risposta, ed è quella che i cittadini si stanno facendo da ore sui social, perché su una scelta di questa portata, la parola non è mai passata al popolo?

Non ci interessa fare il tifo per una parte politica. Il nostro compito, come gruppo civico, è accendere un riflettore su ciò che accade nelle istituzioni, perché ogni sammarinese possa farsi un’idea propria, con i fatti alla mano. E i fatti sono questi.

L’Accordo comporterà l’adozione di un corpo massiccio di normativa europea, con ricadute dirette sull’economia, sulle leggi e sulla vita quotidiana di ogni cittadino, per decenni. Una decisione di questo peso — che tocca la sovranità e il futuro della Repubblica — non può essere chiusa in un’aula consiliare. Deve passare dal voto popolare. Ad oggi, DOMANI – Motus Liberi è l’unico gruppo consiliare, anche tra le opposizioni, ad aver chiesto in modo costante e reiterato un referendum su questo tema. Lo scorso 8 luglio DML ha depositato un Progetto di Legge Qualificata per rendere obbligatorio il referendum confermativo su ogni accordo internazionale che ceda competenze sovrane della Repubblica — una proposta normativa concreta.

Le altre forze politiche hanno le loro ragioni, che rispettiamo e non giudichiamo nel merito. Ci limitiamo a metterle a confronto con i fatti, perché la cittadinanza ne tenga conto. Il nostro sguardo va oltre l’oggi. Quando si tornerà al voto — tra mesi o tra anni, non importa — chiediamo ai sammarinesi di ricordarsi di questo momento. Di ricordarsi che, davanti a una scelta che riguardava il futuro di tutti, c’è stata una forza politica che ha chiesto, con atti concreti, che fosse il popolo a decidere. E altre che non lo hanno fatto. La democraticità delle scelte che riguardano l’intera Repubblica è , a nostro avviso, il metro con cui ogni cittadino dovrebbe misurare chi lo rappresenta davvero.

Comunità e Territorio San Marino –  Presidente Emiliano Pazzaglia