Politica

Giovagnoli a Parigi per la Commissione di monitoraggio del Consiglio d’Europa

Il consigliere Gerardo Giovagnoli, capo della Delegazione consiliare di San Marino presso l’Assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa, sarà a Parigi il 17 marzo per partecipare ai lavori della Commissione per il rispetto degli obblighi e degli impegni assunti dagli Stati membri del Consiglio d’Europa, organismo incaricato di monitorare l’adempimento degli impegni statutari dei Paesi aderenti.

Nel comunicato si legge che “Il Consigliere Gerardo Giovagnoli, Capo della Delegazione Consiliare di San Marino presso l’Assemblea Parlamentare del Consiglio d’Europa, parteciperà – in qualità di Vice-Presidente – ai lavori della Commissione per il Rispetto degli Obblighi e degli Impegni assunti da parte degli Stati membri del Consiglio d’Europa (Commissione di Monitoraggio), in programma a Parigi il 17 marzo p.v.”.

Tra i temi principali della riunione figura il confronto con il Commissario per i Diritti Umani del Consiglio d’Europa. “All’ordine del giorno figura lo scambio di opinioni con Michael O’Flaherty, Commissario per i Diritti Umani del Consiglio d’Europa, in merito al rispetto degli Obblighi Statutari da parte della Georgia, a cui seguirà l’esame di una nota informativa dei correlatori sulla loro visita conoscitiva a Tbilisi”, si legge ancora nella nota.

Durante la seduta saranno inoltre affrontate diverse situazioni relative al rispetto degli impegni derivanti dall’adesione al Consiglio d’Europa. “I Commissari APCE avranno uno scambio di opinioni altresì riguardo al rispetto degli Obblighi e degli Impegni derivanti dall’adesione al Consiglio d’Europa da parte della Turchia, dei Paesi Bassi, dell’Azerbaigian e della Polonia”, prosegue il comunicato.

Nel corso dei lavori si parlerà anche della situazione in Bosnia-Erzegovina, con riferimento alla recente tornata elettorale. “Ci sarà uno scambio di opinioni sui recenti sviluppi, tra cui la ripetizione delle Elezioni Presidenziali nella Repubblica Serba di Bosnia-Erzegovina dello scorso 8 febbraio 2026 e sul relativo rispetto degli Obblighi e degli Impegni Statutari da parte della Bosnia-Erzegovina”.

La Commissione affronterà poi il tema del funzionamento delle istituzioni democratiche in Slovacchia e altri aggiornamenti collegati alle attività del Consiglio d’Europa. “La Commissione si occuperà altresì di prendere in esame il funzionamento delle Istituzioni democratiche nella Repubblica Slovacca e altre tematiche quali la relazione sull’86ª Riunione del Consiglio per le Elezioni Democratiche del Consiglio d’Europa e lo scambio di opinioni sui recenti sviluppi post-monitoraggio in Montenegro”, si legge nella comunicazione.

Previsti infine alcuni passaggi organizzativi legati ai lavori della Commissione. “I membri procederanno altresì alla nomina dei correlatori che valuteranno il funzionamento delle Istituzioni democratiche in diversi dei Paesi presi in esame e saranno invitati a presentare le candidature per il Premio Václav Havel per i Diritti Umani”, conclude il comunicato.