Politica

Affare bulgaro, Rete accusa: “La maggioranza rinvia la Commissione d’inchiesta”

Il movimento Rete critica la decisione della maggioranza di non inserire all’ordine del giorno del prossimo Consiglio Grande e Generale un comma dedicato alla vicenda del cosiddetto “affare bulgaro” e alla proposta di istituire una Commissione d’inchiesta.

Secondo quanto riferito in una nota, la richiesta era stata avanzata dalle forze di opposizione durante la riunione dell’Ufficio di Presidenza incaricato di definire il calendario dei lavori consiliari.

“Nell’Ufficio di Presidenza che ha stabilito il calendario del prossimo Consiglio Grande e Generale, avevamo chiesto come opposizioni di inserire un Comma dedicato all’affare bulgaro e alla presentazione del nostro Progetto di Legge per l’istituzione di una Commissione d’Inchiesta” – si legge nel comunicato.

L’obiettivo, spiegano da Rete, era quello di affrontare immediatamente in sede politica una vicenda ritenuta di particolare rilievo istituzionale.

“Volevamo che la politica desse un segnale di coesione e unità d’intenti al Tribunale e al Paese e, allo stesso tempo, iniziasse a fare luce subito su una vicenda che ormai ha assunto i contorni di un vero caso di Stato. La maggioranza ha detto no”.

Nel comunicato si evidenzia che la maggioranza avrebbe invece assunto l’impegno di presentare un proprio progetto di legge sulla Commissione d’inchiesta, ma che al momento non sarebbe stato ancora formalizzato.

“Al posto della discussione immediata, si sono limitati a prendere l’impegno di presentare un loro Progetto di Legge, che però ad oggi non esiste, promettendo di portarlo ad aprile con procedura d’urgenza. Vedremo se e cosa ci scriveranno dentro, e soprattutto quando faranno partire la Commissione d’Inchiesta”.

Il movimento ribadisce la necessità di istituire al più presto l’organismo parlamentare per chiarire eventuali responsabilità.

“Per quanto ci riguarda, la posizione è chiara: va istituita subito, per chiarire al più presto eventuali responsabilità politiche, istituzionali e amministrative. La trasparenza non può aspettare”.

Per informare la cittadinanza sull’evoluzione della vicenda, le forze di opposizione hanno inoltre annunciato un incontro pubblico.

“Proprio per informare i cittadini correttamente e fare il punto su quanto emerso sull’affare bulgaro e sul cosiddetto ‘piano parallelo’, abbiamo organizzato – con tutte le forze di opposizione – una serata pubblica dal titolo ‘CHIAREZZA ORA’. Vi aspettiamo lunedì 16 marzo alle 21:00 alla Sala Polivalente di Murata”.