Politica

Sanità, RF attacca: “Finanza di progetto senza chiarezza”

L’audizione del Comitato Esecutivo ISS in IV Commissione è passata quasi in secondo piano dopo la chiusura improvvisa dei lavori, legata all’assenza in aula dei Segretari di Stato chiamati a riferire sulla legge “Daspo”. A riportare l’attenzione sui contenuti è Repubblica Futura, che in una nota interviene in modo netto sui temi emersi durante la seduta.

Secondo RF, l’audizione non ha chiarito la direzione della politica sanitaria. Il partito parla di un quadro già noto e scrive che “che governo e maggioranza non avessero affatto le idee chiare in tema di sanità, fra Atti Organizzativi, Fabbisogni spartitori e Piani Sanitari più simili a liste dei desideri, era cosa ormai tristemente nota”.

Nel mirino finiscono gli indirizzi illustrati dal Segretario di Stato Gatti al Comitato Esecutivo. Repubblica Futura osserva che si è parlato di accorciamento delle liste d’attesa, leggibilità del bilancio e utilizzo della firma elettronica, ma si tratterebbe di indicazioni di carattere amministrativo. Per RF sono richieste che “ben poco hanno a che fare con quegli indirizzi politici di lungo respiro che un governo dovrebbe fornire alla governance tecnica della nostra sanità”.

Il Comitato Esecutivo ha invece relazionato sul primo periodo di attività. Per RF l’impostazione sarebbe stata soprattutto burocratica, con strumenti “mediati troppo direttamente dalla Pubblica Amministrazione”.

Tra i punti critici segnalati dai commissari di RF c’è il taglio lineare delle retribuzioni ai medici consulenti. Una scelta che, secondo la nota, rischia di rendere meno attrattivo il sistema sanitario sammarinese, già in difficoltà per la carenza di personale. Viene evidenziata anche l’assenza di un “piano B” nel caso in cui le revisioni remunerative producano defezioni.

Repubblica Futura precisa di non essere contraria alla revisione della spesa, ma sottolinea che dovrebbe essere strutturale e non limitarsi a un taglio aritmetico dei costi, soprattutto quando riguarda prestazioni di eccellenza che rappresentano il servizio offerto ai cittadini.

Altri rilievi riguardano la Casa di Riposo, dove RF segnala la mancanza di una dirigenza medica prevista dall’Atto Organizzativo, l’Hospice e la sua futura collocazione, auspicata fuori dall’ospedale, e le condizioni della camera ardente, definita nella nota “squallida e caratterizzata da una inaccettabile promiscuità nella ostensione dei feretri”. Le risposte ricevute, si legge, sarebbero state all’insegna del “vedremo… faremo…”.

Il passaggio più delicato riguarda però il nuovo ospedale e la scelta della Finanza di Progetto come modalità di finanziamento. RF chiarisce di non essere “assolutamente a priori contraria al moderno strumento della Finanza di Progetto”, ma chiede cautela su un tema che definisce complesso.

Nel comunicato vengono poste una serie di domande: “Quali approfondimenti e confronti sono stati condotti prima di decidere sulla Finanza di Progetto? Quali casi di studio sono stati presi ad esempio? Quali servizi verranno esternalizzati?”. E ancora: “Certamente non quelli primari di direzione e cura, di questo abbiamo esplicitamente chiesto rassicurazione”.

Il partito chiede chiarimenti anche sull’impatto per le imprese sammarinesi che oggi gestiscono servizi ospedalieri. Su questi aspetti, viene sottolineato, non sarebbero arrivate risposte.

RF parla di una gestione poco trasparente e scrive che “in pochi stiano decidendo quali prestazioni si esternalizzeranno, quali rimarranno in capo al pubblico, cosa sarà negoziabile e, in definitiva, come sarà organizzato e costruito il nuovo ospedale”. Una situazione definita “inaccettabile per un asset, quello sanitario, che coinvolge trasversalmente le persone tutte e che impegnerà, in termini di obiettivi da raggiungere, una quantità di esecutivi ben oltre il corto orizzonte di quello attuale”.

L’audizione si è chiusa con l’approvazione di un Ordine del Giorno, descritto come celebrativo e già scritto, ma oggetto di tensioni in aula per l’inserimento di un riferimento all’Atto Organizzativo ISS.

Nel corso della seduta, viene riportato, il Direttore Amministrativo avrebbe chiarito che la modifica di quell’Atto non è una priorità. RF conclude con un passaggio politico diretto: “Libera, ammesso che ci abbia mai realmente creduto, si metta il cuore in pace: l’Atto Organizzativo non si cambierà”.

La nota si chiude con una frase che riassume il giudizio complessivo: “La sanità continua ad essere tristemente trattata come il gioco del Monopoli nel quale, come prevedibile, i dadi continua a lanciarli solo la Democrazia Cristiana.”